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Seminari con il dott. Mauro Manica Anno 2021- Ascoltare con l'inconscio: riflessioni sulla tecnica analitica

by Super User
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Ascoltare con l'inconscio: riflessioni sulla tecnica analitica

Dottor Mauro Manica

Evento n. 2594-311254 ed. 1

ISCRIZIONE ONLINE. CLICCA QUI. 

ABSTRACT

Sin dalle sue origini, la psicoanalisi si è affermata e ha teso a definirsi come scienza dell'inconscio. Certo, una disciplina di confine, sempre sollecitata tanto dalla necessità di dotarsi di solide premesse scientifiche quanto dalla vocazione di potersi esprimere come una forma di arte o, per lo meno, come una forma di conoscenza ermeneutica. Ma ancor più problematicamente, la psicoanalisi si è trovata di fronte al difficile compito di comporre e di dialettizzare, al proprio interno, il confronto tra anime diverse e in apparente contrasto: la necessità di dichiarare un'appartenenza all'ambito delle scienze della natura e il richiamo a darsi come una scienza dell'uomo; la vocazione monista da un lato, generata dalla tensione implicita di rivolgersi alla “persona” come entità globale e, dall'altro, l'assedio portato da una serie di dualismi: mente/corpo, innanzitutto; conscio/inconscio; verità/realtà; verità, poi, come corrispondenza e verità da intendersi come coerenza.

Così Freud (1912) si è trovato a dover costruire un apparato di “regole tecniche” che consentissero di navigare in questa complessità e, al contempo, che permettessero di intercettare e dare rilievo ai processi psichici inconsci.

Come sul frontone del tempio di Apollo a Delfi è inciso l'ammonimento Conosci te stesso, allo stesso modo sulle porte del “tempio” della psicoanalisi Freud ha impresso le cifre del motto che fanno della psicoanalisi una forma raffinata, anzi, la forma più raffinata di comunicazione inconscia.

   E allora scrive nei Consigli al medico nel trattamento psicoanalitico (1912):

espresso in una formula: egli [il medico] deve rivolgere il proprio inconscio come un organo ricevente verso l'inconscio del malato che trasmette; deve disporsi rispetto all'analizzato come il ricevitore del telefono rispetto al microfono trasmittente. Come il ricevitore ritrasforma in onde sonore le oscillazioni elettriche della linea telefonica che erano state prodotte da onde sonore, così l'inconscio del medico è capace di ristabilire a partire dai derivati dell'inconscio che gli sono comunicati, questo stesso inconscio che ha determinato le associazioni del malato.

Ma se il medico dev'essere in grado di servirsi in questo modo del suo inconscio come di uno strumento per l'analisi, egli stesso deve soddisfare in ampia misura una condizione psicologica. Non deve tollerare in sé stesso resistenza alcuna che allontani dalla sua coscienza ciò che è stato riconosciuto dal suo inconscio; egli introdurrebbe altrimenti nell'analisi una nuova specie di scelta e di deformazione, che sarebbe di gran lunga più nociva di quella provocata dalla tensione della sua attenzione cosciente (pp. 536-537).

Fondamentale è divenuto allora il fatto che nella terapia si realizzasse un'esperienza specifica, quasi propedeutica: l'analista, cioè, avrebbe dovuto comunicare al paziente il senso latente dei suoi atti, delle sue parole, dei suoi silenzi, dei suoi sintomi e soprattutto dei suoi sogni. E per interpretazione si è incominciato allora a intendere la costruzione di un senso che potesse prendere corpo nel lavoro analitico con lo scopo particolare di dar voce al desiderio inconscio.

Rendere Conscio (C) l'Inconscio (Inc), dar voce al desiderio infantile rimosso: siamo sicuri, rileggendo con più attenzione i “consigli” di Freud, che venisse indicato soltanto questo come finalità essenziale del lavoro analitico? Apparentemente verrebbe da rispondere di sì e, in particolare, quando l'accento freudiano sembra cadere sulla necessità di “ristabilire l'inconscio del malato” a partire dalle sue libere associazioni. Ma se prestiamo maggiore attenzione alle parole di Freud, ci possiamo accorgere di come la psicoanalisi venga qui definita, e in senso pressoché assoluto, nella sua qualità di comunicazione tra gli inconsci del medico e del paziente: quello stesso tipo di comunicazione che Jung riterrà fondamentale per la prassi terapeutica lungo l'intera sua opera; per cui Reik (1948) dirà che bisogna dedicare un “terzo orecchio” per poterla ascoltare; e quella stessa comunicazione inconscia di cui Searles (1979) sottolineerà la funzione essenziale per intercettare gli stati più psicotici della mente.

   Nelle parole di Freud sembra, però, comparire anche il germe di un'intuizione che parrebbe anticipare ulteriori sviluppi del pensiero e della tecnica psicoanalitica: il medico […] Non deve tollerare in sé stesso resistenza alcuna che allontani dalla sua coscienza ciò che è stato riconosciuto dal suo inconscio. E' dunque l'Inc ad avere il compito di riconoscere e di mettere a disposizione della coscienza quanto può essere condiviso (oggi, forse diremmo “co-creato”) con il paziente. E' il sogno che l'analista fa sulle libere associazioni del paziente, anzi, è soprattutto il sogno-della-veglia (Bion, 1992), che analista e paziente possono arrivare a sognare insieme, a fare dell'inconscio lo “strumento [principale] dell'analisi” (Freud, 1912). Quello stesso strumento che consentirà, molti anni più tardi, a Ogden di formulare l'idea di un parlare come sognare per poter conversare terapeuticamente ai confini del sogno oppure a Grotstein (2007) e Ferro e Carol Tarantelli (2010) di concepire, seppure da vertici differenti, ogni singola seduta e l'intero processo psicoanalitico come un vero e proprio dreaming ensemble. 

  In questo ciclo di seminari verrà proposta una riflessione sulla tecnica analitica contemporanea, a partire da queste premesse teoriche e attraverso la discussione di materiale clinico.      

 

BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO

BION, W.R. (1961), Esperienze nei gruppi, tr.it. Armando, Roma 1971.

BION, W.R. (1965), Trasformazioni. Il passaggio dall'apprendimento alla crescita, tr.it. Armando, Roma 1973.

BION, W.R. (1970), Attenzione e interpretazione, tr.it. Armando, Roma 1973.

BION, W.R. (1977), Addomesticare i pensieri selvatici, tr.it. FrancoAngeli, Milano 1998.

BION, W.R. (1992), Cogitations, tr.it. Armando, Roma 1996.

BION, W.R. (1997), Addomesticare i pensieri selvatici, tr.it. Franco Angeli, Mlano 1998.

CIVITARESE, G. (2008), 'Cesura' as Bion's discourse on method, Int.J.Psychoanal., 89, 4, 1123-1143.

CIVITARESE, G. (2014), I sensi e l'inconscio, Borla, Roma.

FERRO, A. (2010), Tormenti di anime, Raffaello Cortina Editore, Milano.

FERRO, A. (2014), Le viscere della mente, Raffaello Cortina Editore, Milano.

FREUD, S. (1899), L'interpretazione dei sogni, OjSF, 3.

FREUD, S. (1910), Osservazioni psicoanalitiche su un caso di paranoia (Caso clinco del  presidente Schreber), OSF, 6.

FREUD, S. (1914), Dalla storia di una nevrosi infantile (Caso clinico dell'uomo dei lupi), OSF, 7.

FREUD, S. (1920), Al di là del principio di piacere, OSF, 9.

GROTSTEIN, J.S. (2007), Un raggio di intensa oscurità. L'eredità di Wilfred Bion, tr.it. Raffaello Cortina Editore, Milano 2010.

KLEIN, M. (1961), Analisi di un bambino, tr.it. Bollati Boringhieri, Torino 1971.

MANICA, M. (2007), La musica della psicoanalisi, Borla, Roma.

MANICA, M. (2010), Fare psicoanalisi, vivere la clinica, sognare la teoria, Borla, Roma.

MANICA, M. (2013), Ogni angelo è tremendo. Esplorazioni ai confini della teoria e della clinica psicoanalitica, Borla, Roma.

MANICA, M., OLDOINI, M.G. (2018), Fearful simmetry. Spaventose simmetrie Stati primitivi/creativi della mente, Celid, Torino.

OGDEN, T.H. (1989), Il limite primigenio dell'esperienza, tr.it. Astrolabio, Roma 1992.

OGDEN, T.H. (1994), Soggetti dell'analisi, tr.it. Gianetti, S., Leoni, P., Dunod, Milano 1999.

OGDEN, T.H. (2013), Thomas H. Ogden in conversation with Luca Di Donna, Riv. Psicoanal., 3, pp. 625-641.

SEARLES, H.F. (1959), L'amore edipico nella controtraslazione, tr.it. I sentimenti del terapeuta, Bollati Boringhieri, Torino 1992.

SEARLES, H.F. (1979), Il paziente come terapeuta del suo analista, tr.it. in Il controtransfertBollati Boringhieri, Torino 1994.

WINNICOTT, D.W. (1962), Comunicare e non comunicare: studio su alcuni opposti, tr.it. in Sviluppo affettivo e ambiente. Studio sulla teoria dello sviluppo affettivo, Armando, Roma 1970.

WINNICOTT, D.W. (1972), Sostenere e interpretare. Frammento di un'analisi, tr.it. Magi, Roma 2006.  

   

RELATORE E CONDUTTORE

Mauro Manica, psichiatra e psicoanalista, già responsabile del Servizio Ambulatoriale del Dipartimento di Salute Mentale dell’ Asl 13 di Novara, è membro Ordinario con Funzioni di Training della SPI e dell’IPA. Oltre a diversi articoli su riviste scientifiche italiane e internazionali ed in volumi collettanei, ha pubblicato i libri:

Guardare nell'ombra. Saggi di psichiatria psicoanalitica (1999);

Psicoanalisi in situazioni estreme (2004):

Il suicidio. Amore tragico, tragedia d’amore (con E. Borgna e A. Pagnoni, 2006);

La musica della psicoanalisi (2007);

Fare psicoanalisi, vivere la clinica, sognare la teoria (2010);

Ogni angelo è tremendo. Esplorazioni ai confini delle teoria e della clinica psicoanalitica (2013);

Intercettare il sogno. Sviluppi traumatici e progressione onirica nel discorso psicoanalitico (2014) presso le Edizioni Borla;

L'arte di guarire. Breviario di psicoanalisi contemporanea (2016) presso FrancoAngeli.

Nel 2019 ha pubblicato, con Franco Angeli Dalla Psichiatria alla Psicoanalisi, Per una pratica terapeutica gentile, con la prefazione di Antonino Ferro.

E’ stato redattore della Rivista di Psicoanalisi. Ha rappresentato la Società Psicoanalitica Italiana (SPI) in incontri scientifici con l’Associazione Psicoanalitica Argentina (APA) e con la Società Francese di Psicoanalisi (SPP). E’ stato relatore al 44th Congresso dell’IPA (Rio de Janeiro, luglio 2005), al 46th Congresso dell’IPA (Chicago, luglio 2009) ricevendo il Ticho award, e al 49th Congresso dell'IPA (Boston, luglio 2015). Alcuni suoi lavori sono stati tradotti in Francia, in America Latina e negli Stati Uniti. Attualmente lavora in ambito privato come psicoanalista.

 

NUMERO PARTECIPANTI E MODELLO FORMATIVO

I seminari, con un numero massimo di 20 partecipanti, sono aperti a tutti i Soci, Candidati, Aggregati ASP e colleghi esterni, qualificati nel loro iter formativo in ambito psicoanalitico. Ai professionisti che non sono soci ASP, è richiesta una presentazione tramite un breve CV.

Il dott. Manica alternerà l’approfondimento del materiale teorico alle esemplificazioni cliniche, i partecipanti potranno presentare le proprie esperienze cliniche all’interno del dialogo avviato a partire dagli stimoli del relatore. Il gruppo lavora insieme su quanto condiviso, che diviene oggetto di discussione e di riflessione teorica e clinica.

Ogni incontro di gruppo ha la durata di tre ore, e si svolge dalle 09.00 alle 12.00.

 

CALENDARIO, anno 2021

23 gennaio, ore 09.00 – 12.00

20 febbraio, ore 09.00 – 12.00  

13 marzo, ore 09.00 – 12.00

10 aprile, ore 09.00 – 12.00

8 maggio, ore 09.00 – 12.00

12 giugno, ore 09.00 – 12.00

18 settembre, ore 09.00 – 12.00

16 ottobre, ore 09.00 – 12.00

13 novembre, ore 09.00 – 12.00

11 dicembre, ore 09.00 – 12.00

  

SEDE

I seminari si svolgeranno presso la sede dell’ASP di Via Pergolesi, 27 – Milano;

Nel momento della programmazione di questo evento, cioè in data 05/11/2020, si fa riferimento all’ Avviso, pubblicato sul sito di Agenas in data 29/10/2020: Eventi ECM - Emergenza epidemiologica Covid-19

L’articolo 1 del D.P.C.M. del 24 ottobre 2020, al comma 1, punto n. 9, lett. o) dispone: "sono sospesi i convegni, i congressi e gli altri eventi, ad eccezione di quelli che si svolgono con modalità a distanza".
La disposizione del citato D.P.C.M. si applica, ai sensi dell’art. 12, fino alla data del ‪24 novembre p.v.

Tenuto conto dell’incertezza del quadro normativo e nelle more di un chiarimento dello stesso, si ricorda che resta ferma la possibilità di erogare formazione a distanza nelle modalità definite dai "Criteri per l'assegnazione di crediti alle attività E.C.M." nonché dalla delibera della C.N.F.C. del ‪10 giugno u.s. in materia di "emergenza epidemiologica da COVID-19".

Si comunica, inoltre, che le disposizioni di cui al punto 2 della citata delibera del 10 giugno 2020, concernenti la possibilità di convertire gli eventi RES, si applicano anche agli eventi inseriti alla data del 24 ottobre 2020.

In caso quindi di futura impossibilità ad effettuare incontri in presenza, in funzione delle eventuali indicazioni legislative relative alla Pandemia Covid-19, gli incontri si svolgeranno possibilmente mediante la modalità RES-videoconferenza, in ogni caso in funzione delle indicazioni che verranno date da Agenas.

 

Il corso ha ricevuto 45 crediti ECM

 

QUOTE DI PARTECIPAZIONE E MODALITA’ DI ISCRIZIONE

Soci ASP e Candidati ASP – Euro 650,00 (IVA esenti) (codice sconto: socioasp750)

Aggregati, Ex- Allievi SPP a.a. 2018-2020 – Euro 700,00 (IVA compresa) (codice sconto: aggregatoex750)

Professionisti esterni – Euro 750,00 (IVA compresa)

 

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Le iscrizioni sono possibili direttamente attraverso il sito, seguendo le indicazioni;

LE MODALITA’ DI PAGAMENTO VERRANNO FORNITE NELL’EMAIL INVIATA DOPO L’ISCRIZIONE ALL’EVENTO.

Per ogni chiarimento e supporto è possibile rivolgersi alla segreteria ASP Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.,

Cell. 371.4439538