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Quale tecnica per una psicoanalisi contemporanea? Sabato ASP 13 ottobre 2018
“Quale tecnica per una psicoanalisi contemporanea?” Mauro Manica Sabato ASP 13 ottobre 2018  Via Pergolesi, 27 – Milano  dalle ore 10.00 alle ore 13.00    È possibile iscriversi ON LINE cliccando qui   Attraverso la presentazione di materiale clinico e di materiale letterario (sia letteratura sensu strictu, sia letteratura psicoanalitica), ...

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Nuovi modelli psicoanalitici per la teoria e per la clinica - Ciclo di seminari Condotti dal dottor Mauro Manica -
      PROGRAMMA     L'intenzione che attraversa questo ciclo di seminari è quella di tentare di delineare percorsi teorici e clinici che, muovendo dalla tradizione psicoanalitica per sottolinearne gli aspetti di continuità, incrociano momenti in cui l'emergere di nuovi modelli (Bion, ad esempio e la psicoanalisi post-bioniana) inserisce anche e...

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SEMINARI CLINICO TEORICI CONDOTTI DA ANTONELLO CORREALE 2018
CICLO DI SEMINARI CLINICI TEORICIcondotti dal dott. Antonello Correale ISCRIZIONE SOLO ONLINE. CLICCA QUI. PROGRAMMAL’Associazione di Studi Psicoanalitici ripropone nel corso del 2018 quattro appuntamenti per un numero ristretto di partecipanti, quale occasione privilegiata di riflessione e ricerca sull'intervento psicoanalitico nel campo clinico...

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Sabato ASP 16 dicembre - La psicologia mafiosa: un fondamentalismo nostrano. Ricerca e intervento clinico
    Scatto fotografico di Luca Zanini, g.c.   Relatori: Luciana Calvarese, Girolamo Lo Verso   16 dicembre 2017 ore 9.30 - 13,00 sede ASP di Milano, via Giovan Battista Pergolesi, 27     Il Consiglio Direttivo dell'ASP, consapevole dell'importanza scientifica e formativa della Rivista "Setting" e del suo prezioso ruolo formativo e scien...

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Sabato ASP 11 novembre 2017 Il setting carcerario...
  Il setting carcerario: quale dispositivo di psicoterapia possibile tra deficit di pensabilità e meccanismi scissionali       Relatori: Luca Alici, Lucia Castellano, Grazia Fortunato, Matteo Limiti, Giovanna Tatti  È possibile iscriversi ON LINE cliccando qui   L'evento si terrà presso la sede dell'ASP invia Giovan Battista Pergolesi, ...

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Sabato 14 ottobre - LO SCARABOCCHIO DINAMICO TRASFORMATIVO teoria ed esemplificazioni cliniche
LO SCARABOCCHIO DINAMICO TRASFORMATIVO teoria ed esemplificazioni cliniche    www.newscribble.it È possibile iscriversi ON LINE cliccando qui Che cos’è lo Scarabocchio Dinamico Trasformativo? “È difficile spiegare come da un gesto così semplice, come è quello di tracciare degli scarabocchi, a occhi chiusi, dove la mano va… la testa possa ela...

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CONGRESSO INTERNAZIONALE: La rivoluzione intersoggettiva. Le implicazioni per la psicoanalisi e la psicoterapia
ASSOCIAZIONE DI STUDI PSICOANALITICI ASSOCIATION of PSYCHOANALYTIC STUDIES   Milano, Via Pergolesi 27 - www.associazionestudipsicoanalitici.it      COFANETTO CON CHIAVETTA USB CON I VIDEO DELLE RELAZIONI PRESENTATE CLICCA QUI PER VEDERE L'INDICE DEI CONTENUTI E PER ACQUISTARE IL COFANETTO (20 euro + eventuali spese di sped...

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Quale tecnica per una psicoanalisi contemporanea? Sabato ASP 13 ottobre 2018
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Nuovi modelli psicoanalitici per la teoria e per la clinica - Ciclo di seminari Condotti dal dottor Mauro Manica -
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SEMINARI CLINICO TEORICI CONDOTTI DA ANTONELLO CORREALE 2018
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Sabato ASP 16 dicembre - La psicologia mafiosa: un fondamentalismo nostrano. Ricerca e intervento clinico
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Sabato 14 ottobre - LO SCARABOCCHIO DINAMICO TRASFORMATIVO teoria ed esemplificazioni cliniche
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CONGRESSO INTERNAZIONALE: La rivoluzione intersoggettiva. Le implicazioni per la psicoanalisi e la psicoterapia
CONGRESSO INTERNAZIONALE: La rivoluzione intersoggettiva. Le implicazioni per la psicoanalisi e la psicoterapia

Bambini e adolescenti: una prospettiva psicoanalitica - 2018

by Super User
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L’idea di avviare un gruppo di studio per riflettere sulle tematiche che riguardano lo sviluppo psichico e relazionale dei soggetti in età evolutiva (lì dove per “evolutivo” intendiamo il campo di indagine degli studi inerenti lo sviluppo infantile – dal periodo perinatale all’adolescenza - e per “sviluppo” il criterio esplicativo dell’organizzazione complessiva della personalità) nasce dall'esigenza di riflettere sui grandi temi della prima parte dell’esistenza, dotata di particolare, se non irripetibile, plasticità.

Gli elementi che guidano questa riflessione derivano sia dalla pratica clinica, sia dalle teorie psicoanalitiche che fungono da cornice e bussola nel lavoro con i pazienti.

I contributi teorici a cui fare riferimento sono diversi, ma accomunati dalla centralità della relazione genitore-bambino/genitori-bambino che ne organizza la vita psichica dei componenti.

Dalla formulazione freudiana di una sequenza di fasi di sviluppo psicosessuale, centrata sulla costellazione edipica, pulsioni intrapsichiche e scarica energetica si è passati a una concezione evolutiva e relazionale dello sviluppo infantile. La teoria delle relazioni oggettuali ha contribuito alla revisione del pensiero freudiano e ha determinato, con la teoria dell’attaccamento di Bowlby, lo spostamento dell’interesse psicoanalitico dal modello pulsionale alle dinamiche relazionali della vita dell’individuo con gli altri. Le relazioni, in questa nuova visione psicoanalitica, vengono concepite come la forza motivante del comportamento umano e vanno a costituire gli elementi strutturanti della vita mentale dell’individuo (Fairbairn, 1946, 1952).

La relazione madre-bambino e il ruolo dell’ambiente esterno, dunque, occupano un posto di rilievo nello sviluppo psichico del bambino, che si svolge nella relazione di dipendenza: la “madre sufficientemente buona” non solo si occupa di accudire fisicamente il bambino, ma è colei che soddisfa i bisogni di relazione (Winnicott, 1964, 1965). La teoria dell'attaccamento amplia il concetto di “preoccupazione materna primaria” rintracciando nella figura materna una “base sicura” che possiede anche la capacità di comprensione degli stati mentali del bambino (Winnicott, 1965; Bowlby, 1969; Cena, Imbasciati, Baldoni, 2010).

La psicoanalisi infantile deve molto ai contributi dell'Infant Research e agli studi sull'interazione del sistema diadico madre bambino (Sander, 1962) definiti principalmente sulla base dei parametri di reciprocità, sincronia e coerenza. La disponibilità emotiva della madre a regolare gli stati affettivi del bambino fonda la nascita della mente e, quindi, le problematiche dell'infanzia non possono più essere collocate meramente a livello intrapsichico, ma devono essere concepite nel rapporto tra caregiver e bambino, in cui si crea il “disturbo relazionale” (Sameroff, Emde 1989).

La nascita della mente è dunque possibile grazie alle esperienze continue e ripetute di condivisione di affetti e significati che il bambino esperisce nelle interazioni con il caregiver.

 

L’adolescenza, secondo il processo di individuazione (Blos, 1979), apre le porte alla ristrutturazione psichica di tali esperienze, i cui aspetti di eventuale criticità o di base francamente traumatica possono rivelarsi particolarmente incisivi. II giovane è teso verso il difficile compito di definire la propria identità psico-corporea e regolare aspetti di separatezza e appartenenza al mondo familiare e sociale, secondo intensi movimenti proiettivi e introiettivi. In tale cornice, il Gruppo considera la  relazione genitore-adolescente la “seconda riedizione” di uno spazio privilegiato in cui esplorare come le relazioni si regolano e come si ricompongono le competenze genitoriali. Come nell’infanzia anche in adolescenza “il tema della regolazione è la chiave che permette di comprendere lo sviluppo, e gli elementi della crescita umana che stanno nell’interazione di biologia ed esperienza” (Sameroff, 1989).

Diviene allora importante comprendere meglio la funzione organizzativa della genitorialità in adolescenza e come può l’adolescente rendere quest’area transizionale e creare il “suo” Oggetto-famiglia, Oggetto-cultura, Oggetto-Identità (Winnicott, 1951).

L’identità del ragazzo, come per il bambino, è esperienza dello “stare con”, con i propri legami come col proprio passato, così con il suo “futuribile”. L’adolescente è preludio di diversi ruoli, familiari, del gruppo dei pari, di gruppi più o meno organizzati, preludio di tanti parti del Sé a cui prima o poi dovrà porgere una sintesi soggettiva. Dimensioni scisse del “familiare”, di frammentazione, di isolamento, di “vicolo cieco” (Laufer, 1984) rischiano l’incompiutezza nella post-adolescenza. Nasce ancora un'ulteriore esigenza: spiegare come i tratti fisiologici tipici dell’età possano trovare vie patologiche anche estremamente variabili: per esempio, la mancanza oramai più che stratificata di riti di passaggi e la ricerca estrema della sensorialità. Intense quote di aggressività, trasgressività, ansia e depressione possono prendere le forme del mainstream culturale di appartenenza o di “non appartenenza”.

Il Gruppo, pertanto, rifletterà sui temi presentati attraverso la discussione di casi clinici e riflessioni teoriche.

 

Gli incontri proposti sono 10 della durata di due ore ciascuno a partire da febbraio 2018 fino a dicembre 2018. Il Gruppo sarà composto da undici partecipanti e la sede è Torino, Via Massena 90.

Il referente del Gruppo è la dr.ssa Vittoria Russo.

ECM richiesti.

 

La bibliografia di seguito presentata sarà arricchita di volta in volta dai contributi dei partecipanti.

Blos, P. (1979), L'adolescenza come fase di transizione, Armando, Roma, 1988.

Bowlby J., (1969), Attaccamento e perdita, vol. 1: L'attaccamento alla madre, Bollati Boringhieri, Torino, 1972.

Cena L., Imbasciati A., Baldoni F.,  La relazione genitore-bambino, Springer, Milano, 2010.

Fairbairn W.R.D., (1946), Relazioni oggettuali e struttura dinamica. In Studi psicoanalitici sulla personalità, Bollati Boringhieri,  Torino, 1970.

Fairbairn W.R.D. (1952), Studi psicoanalitici sulla personalità, Bollati Boringhieri, Torino, 1970.

Laufer, M., Laufer, E. (1984), Adolescenza e breakdown evolutivo, Bollati Boringhieri, Torino, 1986.

Sameroff A.J., Emde R.N. (a cura di) (1989), I disturbi della relazione nella prima infanzia, Bollati Boringhieri, Torino, 1991.

Sander L.W.(1962), Issues in early mother-child interaction, Journal of America Academy of Child Psychiatry, vol.1, pp. 141-166.

Winnicott D.W. (1964), Il bambino e il mondo esterno, Giunti, Firenze, 1974.

Winnicott D.W. (1965), Sviluppo affettivo e ambiente, Armando, Roma, 1970.

 

NOMINATIVI PARTECIPANTI:

BO ROSSELLA

CHIONO MARINA

CUTRONE LOREDANA

DI PASQUALE ANGELA

FERRARI CECILIA

MIGLIORE ALBERTO

PICCO DANIELA

POMPEI MARGHERITA

RANIERI MONICA

RUSSO VITTORIA

SPERTINO GIULIA

 

CALENDARIO INCONTRI 2018 ORE 21.00 – 23.30:

MARTEDI’ 20 FEBBRAIO

MARTEDI’ 20 MARZO

MARTEDI’ 17 APRILE

MARTEDI’ 22  MAGGIO

MARTEDI’ 19 GIUGNO

MARTEDI’ 17 LUGLIO

MARTEDI’ 18 SETTEMBRE

MARTEDI’ 23 OTTOBRE

MARTEDI’ 20 NOVEMBRE

MARTEDI’ 18 DICEMBRE