• SEMINARI PSICOANALITICI SULLA PSICOSI
    Trómos/Terrore - Seminari psicoanalitici sulla psicosi - Dottor Mauro Manica
  • Secondo Ciclo di seminari con il dott. Mauro Manica Anno 2019
    "ALCUNI CONCETTI FONDAMENTALI DELLA PSICOANALISI IN UNA NUOVA CHIAVE"
  • Giornata di Studio ASP con FERRUCCIO MARCOLI e SAUL BRANCA, 28 settembre 2019
    FAR BALLARE L’ORSO DI NOME BION. DALLA TEORIA DEL PENSIERO ALLA PSICOTERAPIA RIGENERATIVA

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Bambini e adolescenti: una prospettiva psicoanalitica - 2019

by Super User
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PROGRAMMA

Il gruppo di studio proseguirà il lavoro iniziato lo scorso anno, per riflettere sulle tematiche che riguardano lo sviluppo psichico e relazionale dei soggetti in età evolutiva (lì dove per “evolutivo” intendiamo il campo di indagine degli studi inerenti lo sviluppo infantile – dal periodo perinatale all’adolescenza - e per “sviluppo” il criterio esplicativo dell’organizzazione complessiva della personalità). Continueremo a confrontarci sui grandi temi della prima parte dell’esistenza, dotata di particolare, se non irripetibile, plasticità.

Gli elementi che guidano questa riflessione derivano sia dalla pratica clinica, sia dalle teorie psicoanalitiche che fungono da cornice e bussola nel lavoro con i pazienti.

I contributi teorici a cui fare riferimento sono diversi, ma accomunati dalla centralità della relazione genitore-bambino/genitori-bambino che ne organizza la vita psichica dei componenti.

Dalla formulazione freudiana di una sequenza di fasi di sviluppo psicosessuale, centrata sulla costellazione edipica, pulsioni intrapsichiche e scarica energetica si è passati a una concezione evolutiva e relazionale dello sviluppo infantile. La teoria delle relazioni oggettuali ha contribuito alla revisione del pensiero freudiano e ha determinato, con la teoria dell’attaccamento di Bowlby, lo spostamento dell’interesse psicoanalitico dal modello pulsionale alle dinamiche relazionali della vita dell’individuo con gli altri. Le relazioni, in questa nuova visione psicoanalitica, vengono concepite come la forza motivante del comportamento umano e vanno a costituire gli elementi strutturanti della vita mentale dell’individuo (Fairbairn, 1946, 1952).

La relazione madre-bambino e il ruolo dell’ambiente esterno, dunque, occupano un posto di rilievo nello sviluppo psichico del bambino, che si svolge nella relazione di dipendenza: la “madre sufficientemente buona” non solo si occupa di accudire fisicamente il bambino, ma è colei che soddisfa i bisogni di relazione (Winnicott, 1964, 1965). La teoria dell'attaccamento amplia il concetto di “preoccupazione materna primaria” rintracciando nella figura materna una “base sicura” che possiede anche la capacità di comprensione degli stati mentali del bambino (Winnicott, 1965; Bowlby, 1969; Cena, Imbasciati, Baldoni, 2010).

La psicoanalisi infantile deve molto ai contributi dell'Infant Research e agli studi sull'interazione del sistema diadico madre bambino (Sander, 1962) definiti principalmente sulla base dei parametri di reciprocità, sincronia e coerenza. La disponibilità emotiva della

madre a regolare gli stati affettivi del bambino fonda la nascita della mente e, quindi, le problematiche dell'infanzia non possono più essere collocate meramente a livello intrapsichico, ma devono essere concepite nel rapporto tra caregiver e bambino, in cui si crea il “disturbo relazionale” (Sameroff, Emde 1989).

La nascita della mente è dunque possibile grazie alle esperienze continue e ripetute di condivisione di affetti e significati che il bambino esperisce nelle interazioni con il caregiver.

L’adolescenza, secondo il processo di individuazione (Blos, 1979), apre le porte alla ristrutturazione psichica di tali esperienze, i cui aspetti di eventuale criticità o di base francamente traumatica possono rivelarsi particolarmente incisivi. II giovane è teso verso il difficile compito di definire la propria identità psico-corporea e regolare aspetti di separatezza e appartenenza al mondo familiare e sociale, secondo intensi movimenti proiettivi e introiettivi. In tale cornice, il Gruppo considera la relazione genitore-adolescente la “seconda riedizione” di uno spazio privilegiato in cui esplorare come le relazioni si regolano e come si ricompongono le competenze genitoriali. Come nell’infanzia anche in adolescenza “il tema della regolazione è la chiave che permette di comprendere lo sviluppo, e gli elementi della crescita umana che stanno nell’interazione di biologia ed esperienza” (Sameroff, 1989).

Diviene allora importante comprendere meglio la funzione organizzativa della genitorialità in adolescenza e come può l’adolescente rendere quest’area transizionale e creare il “suo” Oggetto-famiglia, Oggetto-cultura, Oggetto-Identità (Winnicott, 1951).

L’identità del ragazzo, come per il bambino, è esperienza dello “stare con”, con i propri legami come col proprio passato, così con il suo “futuribile”. L’adolescente è preludio di diversi ruoli, familiari, del gruppo dei pari, di gruppi più o meno organizzati, preludio di tanti parti del Sé a cui prima o poi dovrà porgere una sintesi soggettiva. Dimensioni scisse del “familiare”, di frammentazione, di isolamento, di “vicolo cieco” (Laufer, 1984) rischiano l’incompiutezza nella post-adolescenza. Nasce ancora un'ulteriore esigenza: spiegare come i tratti fisiologici tipici dell’età possano trovare vie patologiche anche estremamente variabili: per esempio, la mancanza oramai più che stratificata di riti di passaggi e la ricerca estrema della sensorialità. Intense quote di aggressività, trasgressività, ansia e depressione possono prendere le forme del mainstream culturale di appartenenza o di “non appartenenza”.

Il Gruppo lavorerà sui temi presentati attraverso la discussione di casi clinici e riflessioni teoriche.

Gli incontri proposti sono 10 della durata di due ore e mezza ciascuno a partire da gennaio 2019 fino a dicembre 2019. Il Gruppo sarà composto da nove partecipanti e la sede è Torino, Via Massena 90. Gli incontri si terranno al martedì sera.

Il referente del Gruppo è la dr.ssa Vittoria Russo.

ECM richiesti.

La bibliografia di seguito presentata sarà arricchita di volta in volta dai contributi dei partecipanti.

Blos, P. (1979), L'adolescenza come fase di transizione, Armando, Roma, 1988.

Bowlby J., (1969), Attaccamento e perdita, vol. 1: L'attaccamento alla madre, Bollati Boringhieri, Torino, 1972.

Cena L., Imbasciati A., Baldoni F., La relazione genitore-bambino, Springer, Milano, 2010.

Fairbairn W.R.D., (1946), Relazioni oggettuali e struttura dinamica. In Studi psicoanalitici sulla personalità, Bollati Boringhieri, Torino, 1970.

Fairbairn W.R.D. (1952), Studi psicoanalitici sulla personalità, Bollati Boringhieri, Torino, 1970.

Laufer, M., Laufer, E. (1984), Adolescenza e breakdown evolutivo, Bollati Boringhieri, Torino, 1986.

Sameroff A.J., Emde R.N. (a cura di) (1989), I disturbi della relazione nella prima infanzia, Bollati Boringhieri, Torino, 1991.

Sander L.W.(1962), Issues in early mother-child interaction, Journal of America Academy of Child Psychiatry, vol.1, pp. 141-166.

Winnicott D.W. (1964), Il bambino e il mondo esterno, Giunti, Firenze, 1974.

Winnicott D.W. (1965), Sviluppo affettivo e ambiente, Armando, Roma, 1970.

 

CALENDARIO INCONTRI 2019 ORE 21.00 – 23.30:

MARTEDI’ 29 GENNAIO

MARTEDÌ 26 FEBBRAIO

MARTEDI’ 19 MARZO

MARTEDI’ 16 APRILE

MARTEDI’ 28 MAGGIO

MARTEDI’ 18 GIUGNO

MARTEDI’ 24 SETTEMBRE

MARTEDI’ 22 OTTOBRE

MARTEDI’ 19 NOVEMBRE

MARTEDI’ 17 DICEMBRE