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Corpi/Menti analitici a confronto 2019

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PROGRAMMA

Il gruppo clinico menti/corpi analitici a confronto intende proseguire anche nel 2019 il proprio lavoro di intervisione clinica dei casi per sviluppare una ricerca comune sulle questioni di teoria e tecnica psicoanalitica, messe in evidenza dall’esperienza clinica degli stessi partecipanti. Permane l’esigenza di un’interrogazione teorica collegata ad alcuni apporti scientifici condivisi che ha accompagnato via via la riflessione sui casi nelle precedenti edizioni del confronto gruppale.

Il gruppo si pone l’obiettivo di darsi un tempo ulteriore di elaborazione degli elementi paradigmatici fin qui approfonditi per entrare con maggiore profondità ad esaminare gli apporti della dimensione controtransferale nella risonanza corpo-mente della coppia analitica. Gli approfondimenti scientifici hanno riguardato e continueranno ad occuparsi degli apporti delle neuroscienze relativi all’embodied simulation e dei contributi di un letteratura psicoanalitica attenta al corporeo, all’origine dell’apparato psichico e alla sua estensione nella nascita dell’intersoggettività. Al centro della produzione scientifica del gruppo possiamo riconoscere l’apporto specifico che può derivare dall’esperienza clinica portata nell’intervisione dei casi, quale luogo privilegiato di attualizzazione di quell’ignoto e indicibile processo che connette il biologico al mentale e si manifesta nell’agito, nel comportamento.

Il gruppo ha pensato nella terza edizione di porre l’accento sulla base corporea dei processi di mentalizzazione e sulla qualità specifica della risonanza affettiva nel processo psicoterapeutico invertendo nel titolo i termini (menti/corpi) in corpi-menti nella relazione analitica.

Rimane confermata la validità del programma che il gruppo clinico si è dato nelle edizioni precedenti. In particolare il gruppo intende focalizzare l’attenzione su quei pazienti o sui quei momenti della terapia dove il dolore psichico correlato alla ricerca di contatto tra sé e l’altro passa attraverso canali corporei, sensoriali e pre-verbali.

Tali situazioni pongono particolari problemi teorici che si traducono in modificazioni della tecnica affinché, nel momento della cura, l’interpretazione possa “prendere corpo” nel setting psicoterapeutico.

Questo a partire da due elementi essenziali dello strumentario psicoanalitico: la comunicazione tra inconsci e l’assoluta necessità dell'altro per costruire se stessi.

Vorremmo potenziare, attraverso il lavoro clinico di gruppo, le qualità analitiche fondamentali quali la comprensione e il com-patire con l'altro per realizzare quella dualità che Benedetti ci ha indicato come luogo della cura.

A tale scopo proseguiremo nel gruppo clinico la ricerca e la formazione della capacità di ascolto analitico sia delle comunicazioni verbali sia di quelle somatiche, un ascolto della sensorialità presente nella stanza d’analisi. Tutto ciò comprende sia l'attenzione agli aspetti somatici del paziente, sia l’auto-osservazione del terapeuta rispetto ai propri assetti corporei e sensoriali a fronte delle comunicazioni del paziente, quali strumenti che permettono di accedere ad aree primitive della mente del paziente e attivare i processi trasformativi. E contemporaneamente anche un’attenzione alla parola connessa all’immaginazione, che ha le sue origini nel corpo e che al corpo può tornare.

Sarà la funzione del corpo-mente del gruppo di lavoro che verrà utilizzata come depositario e cassa di risonanza degli aspetti muti, non elaborati del paziente e del terapeuta al fine di sviluppare la funzione analitica della mente del gruppo e dei partecipanti al gruppo.

Nella prosecuzione il gruppo ha evidenziato alcune topiche ricorrenti nei casi analizzati. Si tratta di:

  • situazioni di non contatto che appaiono come aree cieche, di negazione/diniego, di forclusione, di vuoto;
  • situazioni in cui a prevalere è la disorganizzazione psichica, la confusione, l’indifferenziato, l’assemblaggio di parti scollegate, di oggetti compositi o indifferenziati e perturbanti;
  • situazioni di perversione, di compulsione alla reiterazione, di una sessualità bloccata al primitivo desiderio sessuale;
  • situazioni di vergogna e di difesa nell’ambiguità;
  • agiti performativi, non solo del paziente ma anche del terapeuta, nel setting analitico e forme di contenimento attivate nel setting analitico e nelle comunicazioni esterne;
  • elementi di comunicazione taciti: espressione dell’apparato motorio involontario; elementi dell’inconscio implicito e procedurale che si manifestano nel sogno e nell’immaginario.

La metodologia di lavoro già consolidata mette in primo piano la presentazione di materiale clinico, che diverrà oggetto di valutazione psicodinamica del paziente e di lettura della relazione tra paziente e terapeuta in un assetto di lavoro di supervisione di gruppo, con particolare riferimento alle situazioni cliniche sopra esposte.

Verranno, di volta in volta, delineati i riferimenti teorici che emergeranno dalla presentazione dei casi e che fungeranno da approfondimento del tema esposto.

Il gruppo di natura clinica per l’intensa attività di intervisione dei casi clinici presentati dai partecipanti e di supervisione gruppale allo scopo di approfondire il tema di ricerca indicato nel programma, chiede l’accreditamento ECM.

Si allega una bibliografia di riferimento, che potrà essere modificata e integrata nel corso dell’attività del gruppo, a seconda degli specifici temi di discussione e interessi che il gruppo svilupperà.

  

BIBLIOGRAFIA

 

Ammaniti M., Gallese V., La nascita dell’intersoggettività, Raffaello Cortina, Milano 2014 Anzieu D., L'Io-pelle, Borla, Roma 1994

Bucci W., Psicoanalisi e scienza cognitiva, Giovanni Fioriti, Roma 1999

Bleger J., Simbiosi e ambiguità, Libreria Ed. Lauretana, Urbino 1992; Armando, Roma 2010 Chasseguet-Smirghel, Il corpo come specchio del mondo, Raffaello Cortina, Milano 2005

Debray R. - De Jours Ch. - Fedida P., Psicopatologia dell'esperienza del corpo, Borla, Roma 2004 Dejours C., Ricerche psicoanalitiche sul corpo, Cappelli, Bologna 1991

Downing G., Il corpo e la parola, Astrolabio Ubaldini, Roma1995 Ferrari A., L'eclissi del corpo, Borla, Roma 1992

Favaretti Camposampiero F. - Di Benedetto P. - Cauzer M., L'esperienza del corpo, Collana Dunod, Elsevier Milano 1998

Gaddini E., “Sulla imitazione” (1969) e “Note sul problema mente-corpo” (1980), in: Scritti. 1953- 1985, Raffaello Cortina, Milano 1989

Ginot E., Neuropsicologia dell’inconscio. Integrare mente e cervello nella psicoterapia, Raffaello Cortina, Milano 2017

Hustvedt S., La donna che trema, Einaudi, Torino 2011 Lemma A., Sotto la pelle, Raffaello Cortina, Milano 2011

Lombardi R., Metà prigioniero, metà alato. La dissociazione corpo-mente in psicoanalisi, Bollati Boringhieri, Torino 2016

Mayer L., Compulsion, Adelphi, Milano 2017

Mancia M., Psicoanalisi e neuroscienze, Springer, Milano 2007

Masud M. Khan R., Le figure della perversione, Bollati Boringhieri, Torino 1982 Mc Dougall J., Teatri del corpo, Raffaello Cortina, Milano 1990

Miller A., La rivolta del corpo, Raffaello Cortina, Milano 2005

Ogden T.H., Vite non vissute. Esperienze in psicoanalisi, Raffaello Cortina, Milano 2016 Shore A., La regolazione degli affetti e la riparazione del Sé, Astrolabio, Roma 2008 Shore A., I disturbi del Sé. La disregolazione degli affetti, Astrolabio, Roma 2010 Solano L., Tra mente e corpo, Raffaello Cortina, Milano 2013

Stern D., Le forme vitali, Raffaello Cortina, Milano 2011

Van Der Kolk, Il corpo accusa il colpo, Raffaello Cortina, Milano 2015

Winnicott D.W., “L’intelletto e il suo rapporto con lo psiche-soma”, in: Dalla pediatria alla psicoanalisi, G. Martinelli e C. S.a.s., Firenze 1985

Aprile A., Civita A., Forti P., Manduchi N., Mariani L., Ravasi M., “L’ascolto del corpo” Comunicazione per le Giornate Residenziali ASP Sirmione 1999

Aprile A., Civita A., Forti P., Manduchi N., Mariani L, Ravasi M., “L’ascolto del corpo in psicoanalisi” Sabato ASP 2003

Weber C., “Le potenzialità enattive del trauma” fascicolo 37-38, anno 2014, Setting

  

SEDE

Associazione di Studi Psicoanalitici in Via Pergolesi 27, Milano.

 

CALENDARIO DEGLI INCONTRI – Anno 2019 - Ore di formazione: 12

Sabato 26 gennaio  ore 11.15 - 12.45 /intervallo/ ore 13.45 - 15.15

Sabato 16 marzo– ore 11.15 - 12.45 /intervallo/  ore 13.45 - 15.15

Sabato 18 maggio 2018 - ore 11.15 - 12.45 /intervallo/ ore 13.45 - 15.15

Sabato 5 ottobre - ore 11.15 - 12.45 /intervallo/ ore 13.45 - 15.15

  

PARTECIPANTI

Il gruppo clinico può essere costituito da un numero massimo di 12 partecipanti. Si conferma la presenza di coloro che attualmente ne fanno parte.

 

REFERENTE DEL GRUPPO

Carla Weber

Psicologa psicoterapeuta, ha fondato e dirige lo Studio Akoé di Trento dal 1989; è socia-fondatrice e vicepresidente di Polemos: Scuola di formazione e studi sui conflitti; co-fondatrice della Fondazione Luigi Pagliarani (Vacallo, CH), e co-direttore della rivista Educazione sentimentale, edita da Franco Angeli, Milano.

Psicoanalista, socia e attuale Presidente dell’A.S.P. Associazione Studi Psicoanalitici di Milano, delegata I.F.P.S. International Federation of Psychoanalytic Societies; Editorial Reader of International Forum Pychoanalysis Journal, Routledge-London.

 

Psicosocioanalista, socia dell’Associazione Italiana di Psicosocioanalisi Ariele di Milano fa parte del Comitato Scientifico ed è docente nel Master in Counsellig e Sviluppo organizzativo della Scuola, socia della Confederazione italiana ricerca e analisi di gruppo – COIRAG ;

Nello Studio Akoé di Trento, esercita l’attività psicoterapeutica in libera professione; quella di supervisione individuale e di gruppo; di formazione intervento nei gruppi e nelle istituzioni e di ricerca psicosocioanalitica. È tutor di tirocinii professionalizzanti secondo le convenzioni con le Università degli Studi di Padova, di Bergamo, di Rovereto e con l’Università Cattolica di Milano.

Ha consolidato in venticinque anni di attività nel ruolo di consulente, formatore e supervisore, l’approccio clinico ai gruppi, alle istituzioni e alle organizzazioni del lavoro, secondo il modello psicosocioanalitico. Con continuità è tuttora impegnata in Trentino School of Management, a seguito della decennale collaborazione con Accademia d’impresa di Trento; in particolare nell’ambito della progettazione, della direzione di progetti formativi e di ricerca, nelle docenze specialistiche, nelle attività di selezione, counseling, orientamento;

Consulente e docente in Formazione Lavoro, società consortile di Trento; Consulente per la formazione alle competenze trasversali nei gruppi di lavoro e assesment di ruolo in Fondazione FBK di Trento; Formatore e Supervisore nei Servizi sociali e Servizi sanitari della Provincia Autonoma di Trento.

Co-autrice di Affetti e cognizione nell’apprendimento e nella formazione, Guerini e Associati, Milano 2005; curatrice dell’ed.it. di Butler J., La vita psichica del potere, Meltemi, Roma 2005; autrice di Inventare se stesse, Meltemi, Roma 2004; co-autrice di Passione e apprendimento, Raffaello Cortina Editore, Milano 1996, curatrice di Violenza e bellezza, 1993-2012, Guerini e Associati.

Autrice di numerosi saggi e articoli su riviste specialistiche, quali: Setting, Gruppi, Psicoterapia e scienze umane, Pluriverso, Paradoxa, Sviluppo & Organizzazione, Animazione sociale e Educazione sentimentale, rivista di cui ha curato interi numeri tematici oltre a rubriche e contributi specifici.

Recenti pubblicazioni:

È coautrice del libro collettaneo a cura di L. Veronesi, V. Chizzola, F. Alfieri, Generi e saperi. Un’esplorazione fra discipline umanistiche e tecno-scientifiche, con il saggio “In-out: la differenza dall’interno. Identità di genere e psicoanalisi”, edizioni FBK Press, Trento, 2012; ha scritto “Sguardi appassionati, presenze attive. Sensibile all’altro. Codice materno ed esercizio del potere” postfazione al libro Morelli U., Mori L., Il codice materno del potere, ETS, Pisa 2013; con F. Berti, “I bambini disegnano gli spazi di vita che prediligono: geografie e psicografie danno forma ai loro paesaggi” in (a cura) Cepollaro G., Morelli U., Paesaggio e lingua madre, Erikson, Trento 2013; “La mano e gli oggetti interni della relazione” nel catalogo della mostra al MUSE (Trento) a cura di Morelli U., La mano. Arte, arto, artefatti, Codice edizioni 2013; autrice di “Le potenzialità enattive del trauma” fascicolo 37-38/2014 e di “Poesia e ragion poetica come vie per l’espressione e l’accesso del mondo interno” fascicolo 41-42/2016, Setting, rivista edita da F. Angeli, Milano; ha curato altri due numeri monografici di Educazione sentimentale. Rivista semestrale di psicosocioanalisi, edita da F. Angeli, Milano, il n. 23/2015, Ragione poetica, autrice anche del saggio “Paura della conoscenza e angoscia epistemofilica”; il n. 25/2016, La coppia, autrice anche del saggio “Dal due l’uno. L’ambiguità costitutiva”; autrice del saggio “Progetto seconda nascita”, nel n. 29/2018; ha la cura nella medesima rivista della rubrica Recensioni a partire dal n. 14, 2010 ad oggi n. 29, 2018.