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FAR BALLARE L’ORSO DI NOME BION. DALLA TEORIA DEL PENSIERO ALLA PSICOTERAPIA RIGENERATIVA

“Far ballare l’orso di nome Bion.

Dalla teoria del pensiero alla psicoterapia rigenerativa”

28 settembre 2019

Via Pergolesi, 27 – Milano 

dalle ore 10.00 alle ore 17.00

 

Psicoanalisi e apprendimento dall’esperienza

 

La bipartizione concettuale che ha caratterizzato le varie “psicologie” ha per molto tempo favorito la separazione delle funzioni cognitivi da quelle affettive, collocando la psicoanalisi al di fuori del campo delle teorie dell’apprendimento, nonostante essa sia nata e si sia sviluppata per modificare l’individuo attraverso la sua specifica tecnica.
Tra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio degli anni Sessanta, sfidando molti pregiudizi, Wilfred Bion si avvale dello strumento psicoanalitico per abbozzare una originale teoria del pensiero, che può essere considerata la pietra miliare di una possibile convergenza di differenti psicologie, attraverso l'indicazione, che essa fornisce, di come gli affetti costituiscano una elaborazione cognitiva del mondo esterno, proprio in quanto costituiscono lo sviluppo di un mondo interno.
Con la trilogia Apprendere dall’esperienzaGli elementi della psicoanalisi e Trasformazioni, Bion  esplora con determinazione le strutture aurorali del pensare, sforzandosi di concettualizzarne la genesi e soprattutto mai abbandonando l’assunto che “ciò che é descrivibile in termini di affetti é nel contempo un insieme di processi cognitivi”.
In questa prospettiva (tracciata a partire dall’analisi dei suoi pazienti e dalla diretta osservazione del rapporto dei suoi figli neonati con la loro madre) assume un ruolo rilevante il concetto di “mente primordiale” (o sistema proto-mentale) introdotto fin dalle Esperienze nei gruppi, che torna utile a Bion per sostenere la tesi - apparentemente paradossale - che “esistono pensieri senza pensatore”.
Una tale idea considera “l’esserci dei pensieri” (come i patemi neonatali, che danno voce e espressione al proto-mentale) ma non ancora “l’esserci di un apparato appropriato in grado di trattarli”. Per strutturarsi e stabilirsi nell’essere umano, un simile apparato – “l’apparato per pensare” – deve essere appreso. L’apprendimento passa attraverso la relazione intersoggettiva e, fin dalla nascita, dipende dai modi di esserci della madre che – come una protesi vivente – pensa e traduce in atto i pensieri al posto del figlio neonato.

L’esistenza di “pensieri senza pensatore” apre alla ricerca psicoanalitica un duplice fronte, relativo ad approfondire:
1) come il soggetto individuale, nella sua evoluzione, si struttura e si organizza come pensatore autonomo (finalmente) in grado di “pensare i pensieri”;
2)  come la protesi vivente costituita dalla madre (o di chi ne fa le veci nella relazione intersoggettiva) facilita e/o ostacola, e quindi determina, la definitiva organizzazione del soggetto come pensatore autonomo.
Da questo fronte bipartito derivano un’estesa serie di questioni, di tentativi di risposta e di risposte, che portano a considerare Bion (che le ha sollevate) una figura esemplare nel panorama degli psicoanalisti innovativi. Le sue intuizioni e i suoi concetti – oltre che rendere possibile il raccordo tra affettività e cognizione e ad aprire una significativa breccia tra psicoanalisi e neuroscienze – hanno il pregio e la forza di adeguare la psicoanalisi all’evoluzione dei tempi stimolando gli analisti ad articolare utilmente la relazione intra-psichica con quella inter-soggettiva attorno al nodo/snodo del sentire/pensare. Grazie all’espansione di una coscienza meglio dotata della capacità di gestire le oscillazioni degli stati d’ansia, l’apprendimento del paziente riguarderà sia la dimensione affettiva sia quella cognitiva e avrà una parte essenziale nel realizzare il cambiamento atteso dalla terapia.

 

RELATORI E CONDUTTORI

Ferruccio Marcoli, psicoterapeuta e socioanalista, fondatore dell’Istituto Ricerche di Gruppo di Lugano e presidente della Fondazione Istituto Ricerche di Gruppo.

Saul Branca, psicologo e psicoterapeuta, direttore dell’Istituto Ricerche di Gruppo  di Lugano

Secondo S. Vegetti (2015), Ferruccio Marcoli si avvale del lascito di Bion, non solo come un concetto teorico e un metodo di cura, ma anche come uno stile di pensiero e di parola. Condividendo la concezione freudiana dell'analisi come una scomposizione "chimica" degli elementi costitutivi della mente, egli si è adoperato a separare e ricomporre il complesso puzzle teorico bioniano mantenendone intatta la trama complessiva. Rapportandosi in modo dinamico a Bion e senza ripeterne manualisticamente gli schemi, Marcoli ne sonda l’ apporto intuitivo e concettuale, descrivendone le peculiarità e operando per connettere i fenomeni intrapsichici tra di loro e con il mondo esterno. Nel corso degli anni e con il decisivo concorso dei colleghi dell’Istituto ricerche di gruppo di Lugano (IRG), dopo aver messo a punto una particolare forma di trattamento psicoterapeutico con i bambini, denominata “Fare Storie”, ha perfezionato tale metodo applicandolo anche in ambito adulto, sia relativamente al setting individuale che al lavoro con il gruppo.
Lungo questa direttrice si è orientata la ricerca dell’IRG presieduto da Marcoli e diretto da Saul Branca per giungere a circoscrivere una forma di psicoterapia – denominata “psicoterapia rigenerativa” - fondata su elementi del sistema teorico di Bion, selezionati criticamente. Lo scopo precipuo di tale ricerca é di perseguire una visione e una pratica dove il mondo dello studio, della ricerca, della didattica e della clinica vengano integrate a più livelli per creare un humus di fertilizzazione reciproca, in grado di portare allo sviluppo di nuove teorie ed applicazioni pratiche innovative.
Il titolo proposto per la giornata di studio “Far ballare l’orso di nome Bion” intende pertanto sottolineare il debito nei confronti di Bion e nel contempo l’intenzione di avvalersi liberamente del suo lascito, garantendo fedeltà, più che alla lettera, allo spirito della sua impresa.

 

Il percorso della giornata di studio

Il percorso riflessivo prenderà spunto dallo schema denominato La griglia, introdotto da Bion dopo la pubblicazione diApprendere dall’esperienza (1962), con l’obiettivo di sintetizzare gli eventi mentali basilari del suo sistema più utili per un ulteriore sviluppo. Verrà quindi proposto un esame critico della griglia bioniana per individuarne la struttura e i contenuti che, sottoposti a particolare trasformazione, hanno concorso a delimitare il campo analitico, sul quale è stata edificata la “psicoterapia rigenerativa”. 

Per consentire ai partecipanti di meglio comprendere i tratti fondamentali e il metodo della psicoterapia rigenerativa, la presentazione teorica sarà accompagnata da un laboratorio di simulazione che i relatori – implicandosi in prima persona nei distinti ruoli di analista e paziente - incentreranno  attorno ai “sogni in successione” ed alla loro interpretazione,  proponendone l’approccio che caratterizza l’originalità del loro metodo (presentando aggiuntivamente e se necessario alcuni significativi casi clinici).

In un terzo tempo, per stabilire una coerenza d’assieme ai differenti contributi, saranno dapprima recuperate le linee direttrici della psicoterapia rigenerativa (come sviluppo critico del pensiero di Bion)  e successivamente verrà aperta una discussione con i partecipanti per trarre utili riflessioni.

 

Il programma del seminario sarà così organizzato:

 

Prima parte

Un fertile schema: la griglia
I pensieri senza pensatore

Intrapsichico e intersoggettivo
Funzioni d’uso del pensare
Gradi di sviluppo dei pensieri
Il regolo

Seconda parte

I sogni in successione e la loro interpretazione
Il sogno, mitologia privata

Funzione del sogno e rêverie
La pratica patetica e il transfert
Interpretazione teatrale
La naturalizzazione trasduttiva

Terza parte

  1. a) Sviluppo critico del pensiero di Bion.

Arché e Telos
Corpo proprio e corpo sociale
Le due gravidanze
La rigenerazione simbolica

  1. b) Discussione per trarre utili riflessioni

 

 

Bibliografia 

Bion, W.R. (1962), Apprendere dall’esperienza, Armando, Roma, 1972
Bion, W.R. (1962), Riflettendoci meglio, Astrolabio, Roma, 2016
Bion W.R., 1948-1951, Esperienze nei gruppi, Armando,Roma 1971
Bion W.R., 1962, Apprendere dall’esperienza, Armando,Roma 1972
Bion W.R.,1963-1977, Addomesticare i pensieri selvatici, Franco Angeli,Milano, 1998
Bion W.R., 1963, Gli elementi della psicoanalisi, Armando,Roma 1979
Bion W.R.,1965, Trasformazioni, Armando, Roma 1983
Bion W.R.,1967, Analisi degli schizofrenici e metodo psicoanalitico, Armando,Roma 1970 ; Rifletterci meglio, Astrolabio, Roma, 206
Bion W.R., 1970, Attenzione e interpretazione, Armando,Roma 1973
Bion W.R., 1975, Il cambiamento catastrofico, Loescher,Torino 1976
Bion W.R., 1977, Memoria del futuro. Il sogno, Cortina Milano,1993
Bion W.R.,1985, A ricordo di tutti i miei peccati,Astrolabio,Roma
Branca S., 2006, Il peccato di Adamo. La dimensione narcisistica fra psicoanalisi,epistemologia e letteratura, ADV Publishing House, Lugano
Freud.S, 1900, L’interpretazione dei sogni, OSF, Boringhieri, Torino, 1980
Freud.S, 1915, Pulsioni e loro destini. In Metapsicologia, OSF, vol. VIII, Boringhieri, Torino,
Freud S., 1938b, Risultati,idee,problemi, OSF, vol. 11, Boringhieri, Torino, 1980
Green A., 1983, Narcisismo di vita, narcisismo di morte, Borla, Roma, 1985
Green A., 1983, Le Langage dans la psychanalyse, in Langages, Le Belles Lettres, Paris
Green A., 1993, Il lavoro del negativo, Borla, Roma 1996
Jaques E., 1970, Lavoro, creatività e giustizia sociale, Boringhieri, Torino 1978
Laplanche J., 2007, Sexual, PUF, Paris
Marcoli, F. (1997) Il pensiero affettivo, RED, Como, 2012, Edizioni Istituto Ricerche di Gruppo, Lugano
Marcoli, F. (2013) Fare storie con i bambini, Sestante Edizioni – Edizioni, Lugano
Marcoli, F., Branca, S. (2014), Tre storie, pregenitalità e cultura, Sestante edizioni, Bergamo
Marcoli, (2016), Far ballare l’orso di nome Bion, Ariele, Brescia.
Ricoeur P., 1965, Della interpretazione. Saggio su Freud, Il Saggiatore Milano, 1967
Vegetti S. (2015), Postfazione a Il gruppo tra mente e corpo (a cura di Rossi B.), Franco Angeli

 

DESTINATARI

La Giornata di Studio è aperta a tutti i Soci, Candidati, Aggregati ASP e colleghi esterni, qualificati nel loro iter formativo. 


SEDE

La giornata di Studio si svolgerà presso la sede dell’ASP di Via Pergolesi, 27 – Milano,
Sabato 28 settembre 2019 dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 17.00.

 

Il corso è in fase di accreditamento n. 6,3 crediti ECM, per 35 partecipanti

 

QUOTE DI PARTECIPAZIONE E MODALITA’ DI ISCRIZIONE

(vedi anche codici sconto da inserire all'atto dell'iscrizione online)

Soci ASP e Candidati ASP – Euro 50,00 (codice sconto: socioasp90)

Aggregati, Ex- Allievi SPP a.a. 2016-2018 – Euro 75,00 (IVA compresa) (codice sconto: aggregatoex90)

Professionisti esterni – Euro 90,00 (IVA compresa)

  

LE MODALITA’ DI PAGAMENTO VERRANNO FORNITE NELL’EMAIL INVIATA DOPO L’ISCRIZIONE ALL’EVENTO.

Per ogni chiarimento e supporto è possibile rivolgersi alla segreteria ASP Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Caratteristiche dell'evento

Inizio evento 28-09-2019 10:00 am
Termine evento 28-09-2019 5:00 pm
Data inizio iscrizioni 09-07-2019
Posti 35
Iscritti 7
Disponibili 28
Chiusura iscrizioni 26-09-2019
Costo per persona €90.00