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Seminario di presentazione e discussione del libro di Silvia Amati Sas

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“Ambiguità, conformismo e adattamento alla violenza sociale”

 

Sabato 21 novembre 2020

Ore 10 – 12.30

 

Evento GRATUITO online

 ISCRIZIONE ONLINE. CLICCA QUI. 

 

La recente pubblicazione dell’opera che raccoglie gli scritti più importanti di Silvia Amati Sas può divenire un fecondo incontro per tutti coloro che nel tempo si sono fatti perturbare dalla speculazione sempre attiva e originale dell’autrice, riguardo agli effetti traumatici della violenza sociale e culturale che perversamente si afferma nell’alienazione e nell’abuso.

Silvia Amati Sas accogliendo la domanda di cura delle vittime della tortura di Stato nel proprio paese d’origine, si è fatta guidare psicoanaliticamente dall’etica, che non può essere neutrale, e dalla sfida alla comprensione “dall’interno” di esperienze insopportabili di annientamento psichico, in contesti di deliberata distruzione di ogni capacità di discriminazione e volte a normalizzare l’inaccettabile per l’essere umano. Grazie al suo lavoro e all’attraversamento doloroso di esperienze controtransferali che mettono in contatto con crudeltà e orrore, possiamo oggi considerare Silvia Amati Sas una testimone preziosa di una possibilità di disvelamento, indignazione e assunzione consapevole dell’arduo compito che si assume chi voglia attivare processi  di cura rispetto a questi problemi.  Un primo passo sta nel riconoscere i contesti perversi che favoriscono gli stati di ambiguità, conformismo e adattamento alla violenza sociale per poi attivarsi nel compito terapeutico senza appellarsi a pretese di posizioni di neutralità. La sfida sta nell’elaborazione di processi alternativi di comprensione creativa, tali da generare nuove ricomposizioni affettive capaci di allentare la forza annientante della vergogna e della colpa.

La nostra Associazione nel presentare quest’opera coglie un’occasione preziosa di incontro con Silvia Amati Sas che ha saputo supportarci per numerosi anni con le sue supervisioni, i seminari e il contributo alla rivista Setting.  Il dibattito che ne può nascere riguarda un campo di ricerca aperto e non sempre facile da trattare, in quanto tende a sfuggire all’esplorazione per proprietà intrinseche all’oggetto di studio: l’ambiguità come sistema di difesa.

Invitiamo quindi i colleghi che ancora non hanno approfondito il lavoro di Silvia Amati Sas oltre a coloro che già ne sono rimasti coinvolti, ritenendo tale studio cruciale nel presente. Sembra, infatti, urgente e necessario formarci ad affrontare gli effetti patogeni del disagio psichico individuale e sociale prodotto da comportamenti umani perversi nei contesti di vita contemporanea e globalizzata. L’adattamento e la normalizzazione non aprono alcun conflitto etico, mentre vengono ridotte le possibilità effettive di scelta e di autodeterminazione. Il contesto della pandemia covid-19 in corso ne evidenzia parecchi sintomi di disagio e ci porta ad estendere a contesti più ampi l’indagine di Silvia Amati Sas. Altre forme di dittatura, di sistemi altamente diffusi e consapevolmente organizzati, si impongono per vie appetibili o neutrali come quelli che si affermano in nome del primato dell’economia, dell’informazione e della tecnologia. Assistiamo alla presenza di sintomi sociali e culturali di indifferenza, di conformismo e di adattamento a qualunque cosa, di normalizzazione della violenza, di naturalizzazione di eventi che invece dipendono dall’azione distruttiva dell’uomo. Tutti questi sono segnali di riduzione della capacità umana di discriminazione e del prevalere di processi costanti di banalizzazione e riduzione di ciò che appare complesso nel rapporto con la realtà e differente come ogni forma del vivente. Non è un campo facile da trattare per noi psicoterapeuti. Anche nel training formativo con Silvia Amati Sas in ASP è stato possibile sperimentare la presenza in noi stessi della labilità e inafferrabilità dei concetti psicoanalitici da lei continuamente rimessi a fuoco nei casi analizzati. Una difficoltà che non sembrava avesse a che fare con le concettualizzazioni utilizzate, ma con i vissuti nel gruppo, i sentimenti mobilitati dal portato ambiguo e di indifferenziazione richiamato, dal confondersi dei piani e dalla fatica a praticare un’effettiva discriminazione nel lavoro analitico. Tornarci su e riflettere con altri sembra indispensabile per poter fare degli avanzamenti nel riconoscersi parte dello stesso contesto sociale che favorisce l’ambiguità, il conformismo e l’adattamento alla violenza sociale. 

 

PROGRAMMA

L’autrice sarà presente in collegamento internet e in dialogo con gli interventi programmati e prenotati.

L’intero evento sarà coordinato da Carla Weber, membro del Direttivo ASP.

L’evento verrà aperto dai contributori alla realizzazione all’opera:

Anna Ferruta, autrice della Prefazione

Federico Perozziello, autore dell’Introduzione.

Seguiranno due interventi specifici di approfondimento, in dialogo con l’opera di Silvia Amati Sas, presentati dalle colleghe ASP:

Eugenia Omodei Zorini e Giovanna Tatti.

Mauro Ambrosini avrà cura dell’host di Zoom e della regolazione degli interventi in chat.

 

L’evento seguirà la seguente tempistica:

Apertura del collegamento in Zoom a partire dalle 9.45

Inizio ore    10.00 Carla Weber

10.10 Anna Ferruta

10.25 Federico Perozziello

10.40 domande e dibattito con Amati Sas

11.10 Eugenia Omodei Zorini

11.25 Giovanna Tatti

11.40 domande e dibattito con Amati Sas

12.20 Carla Weber

 

Per ogni chiarimento e supporto è possibile rivolgersi alla segreteria ASP Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..