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Sabato ASP 11 novembre 2017 Il setting carcerario...

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Il setting carcerario: quale dispositivo di psicoterapia possibile tra

deficit di pensabilità e meccanismi scissionali

 

 

 

Relatori:

Luca Alici, Lucia Castellano, Grazia Fortunato, Matteo Limiti, Giovanna Tatti

 È possibile iscriversi ON LINE cliccando qui

 

L'evento si terrà presso la sede dell'ASP in
via Giovan Battista Pergolesi, 27
20124 - Milano
Tel. 02 670 6278

 

L'argomento proposto riguarda la controversa questione sul tema della psicoterapia all'interno dell'Istituto di Pena, e sugli aspetti che sono di ostacolo alla costruzione e al mantenimento della relazione terapeutica. Cornice preliminare alla riflessione è fornire un inquadramento dell'istituzione carceraria, luogo di scissioni non solo tra le aree deputate al "trattamento", ma anche governate da mandati istituzionali differenti e, talvolta, difficilmente coniugabili, l'uno quello della "cura", l'altro quello della "custodia/sicurezza", scissioni facilmente ritrovabili anche nei più recenti dibattiti che coinvolgono la società, e che riguardano il senso della pena ed il suo rapporto con il rispetto dei diritti fondamentali dell'essere umano (di cui la cura del corpo, nei casi estremi di insorgere di malattia, fa parte).

Scopo della proposta formativa è stimolare la riflessione intorno a quali dispositivi di cura può farsi promotore un pensare "psicoanaliticamente orientato", all'interno di équipe di lavoro multidisciplinari collocate nel più ampio contenitore dell'Amministrazione Penitenziaria. Ciò non può prescindere anche dalla necessità di riflettere intorno a quali strumenti sono necessari all'analista per poter mantenere un'identità professionale, laddove le forze spersonificanti del contesto inducono il soggetto (sia esso operatore che paziente) alla regressione all'ambiguità e all'indifferenziazione. Come difendersi dalle "inquietudini perturbanti", e trovare il modo di sottrarsi alle facili collusioni indotte  dal contesto penitenziario è ciò a cui intende rispondere tale proposta.

Grazia Fortunato, curatrice dell’incontro, intende proporre due interventi introduttivi a carattere teorico intorno al tema proposto, a cui far seguire la presentazione di due differenti esperienze cliniche di lavoro, l'una all'interno dalla Casa Circondariale di Bergamo, l'altra nella Casa di Reclusione di Milano Bollate. In particolare, le esperienze vogliono essere stimolo per una più ampia riflessione rispetto agli spazi intermedi della cura, interrogando il clinico sulla possibilità (o impossibilità?) di costruire contenitori dove sia operante la funzione analitica volta a facilitare la costruzione di un più ampio campo terapeutico.

  

PROGRAMMA

 

9.15 - 9.30      Introduzione, a cura di Grazia Fortunato

9.30 - 10.15    Lucia Castellano

                      "L'istituzione penitenziaria e il sostegno psicologico all'utenza: quali prospettive ?"

10.15 -10.30   Breve discussione

10.30. 11.00    L'esperienza clinica:

                     Matteo Limiti

                     "Scissione e collusione nel contesto penitenziario"

 

                     Giovanna Tatti

                      "Il carcere come luogo in cui si può pensare, capire, com-prendere e, dunque, crescere"

 

                     Grazia Fortunato

                      "Il gruppo in carcere come esperienza riparativa del Sé vulnerabile"

 

11.00 - 11.15 Breve discussione

11.15 - 12.00 Luca Alici

                    "Soffrire cose giuste. Il paradosso del rendere giustizia

12.00 - 13.00 Discussione finale

13.00               Break “dolci sogni liberi”

 

 

 

RELATORI

 

Luca Alici

Ricercatore universitario e docente di “Filosofia politica” e di “Filosofia politica e etica pubblica” presso il Dipartimento di Filosofia, Scienze sociali, umane e della formazione dell'Università di Perugia. Fa parte del Comitato scientifico e del corpo docente della Summer School in “Etica, economia e beni relazionali” promossa dall’Università di Perugia. È Project Leader della Fondazione LavoroPerLaPersona; membro del centro Studi Jaques Maritain e del Comitato esecutivo dell’Istituto dell’Azione Cattolica Italiana per lo studio dei problemi sociali e politici “Vittorio Bachelet” è responsabile di alcuni progetti scientifici promossi dalla Onlus Rondine Cittadella della Pace, di Arezzo, di cui è stato Vice-presidente nel biennio scorso. Fa parte del Consiglio Scientifico della Editrice Studium, sezione “Filosofia politica e del diritto”, del Comitato di direzione dell’annuario di studi filosofici “Anthropologica-Annuario di studi filosofici”, del comitato di redazione del sito della Società Italiana di Filosofia Politica (www.sifp.it) e di quello della rivista semestrale “Cosmopolis-Rivista di cultura” (www.cosmopoline.it).

È autore di numerosi saggi  pubblicati dalle riviste di filosofia sopra citate ed ha curato con Silvia Pierosara, Tessere reciprocità, Franco Angeli, Milano 2015 e, Generare fiducia, Franco Angeli, Milano 2014; ha curato con Federica De Felice, Se l’uomo fosse buono. Metamorfosi del bene nel contrattualismo moderno, Ets, Pisa 2012.

 

Lucia Castellano

Giurista, abilitata all’esercizio della pratica Forense ha esperienze gestionali sia nell’ambito penitenziario, sia cittadino in settori particolarmente delicati. Attualmente è Direttore Generale per l'Esecuzione Penale Esterna e di Messa alla Prova presso il DAP (Dipartimento Amministrazione Penitenziaria), Consigliere della Regione Lombardia, Vicepresidente della Commissione speciale carceri e membro della Commissione territorio e infrastrutture; membro del Tavolo 17 degli Stati generali dell’Esecuzione Penale: progetto di reinserimento e presa in carico; già membro della Commissione ministeriale Palma (Ministro Anna Maria Cancellieri) per il Riordino del Sistema Penitenziario. Già Direttore della Casa di Reclusione Milano Bollate e precedentemente Direttore della Casa di Reclusione Eboli di Vallo della Lucania e Sala Consilina, nonché Direttore della Casa Circondariale di Genova Marassi. È stata Assessore Casa, Demanio e Lavori Pubblici del Comuni di Milano.

Ha pubblicato il libro Giustizia. Parole per capire ascoltare capirsi, Edizioni in dialogo 2017; è coautrice con Donatella Stasio di Diritti e castighi. Storie di umanità cancellata in carcere, Il Saggiatore, Milano 2009.

 

Grazia Fortunato

Psicologa-psicoterapeuta ad indirizzo psicoanalitico con diploma di specializzazione in SPP-Scuola di Psicoterapia Psicoanalitica di Milano; Socia ASP-Associazione di Studi Psicoanalitici di Milano e membro IFPS-International Federation of Psychoanalytic Societies. Attualmente è Psicologa dirigente convenzionata ASST - Pg 23 Bergamo in qualità di Psicologa U.O. SerD Carcere di Bergamo, Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze, già esperta ex art. 80 Ministero di Giustizia. Psicologa dirigente convenzionata ASST Bergamo Ovest UOSD di Psicologia Clinica Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze con incarico in ambito organizzativo relativamente a Soggetti Autori di Reato. Specializzata in psicodiagnosi con formazione in Area clinica e forense: età adulta ed età evolutiva con Master annuale IRPSI-Istituto Italiano Rorschach e psicodiagnostica integrata, di Milano. Svolge attività in libera professione come psicologa psicoterapeuta.

 

Matteo Limiti

Psicologo in libera professione. Lavora attualmente come educatore di comunità per minori nella Cooperativa Sociale Arimo, Carpignano (Pavia). Ha partecipato (2013-2015) alla ricerca Cross-cultural sui processi narrativi dei detenuti in collaborazione con l’International Research Centre for Investigative Psychology, UK e con l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, nella Seconda Casa di Reclusione di Milano Bollate. È stato Tutor di Formazione negli Istituti penitenziari all’interno di progetti formativi condotti dalla Cooperativa Sociale Galdus. Ha pubblicato sulla rivista Setting n. 37-38/2014 il saggio dal titolo "La scissione carceraria ovvero la tematica collusiva nel contesto penitenziario".

 

Giovanna Tatti

Psicologa-psicoterapeuta ad indirizzo psicoanalitico con diploma di specializzazione in SPP-Scuola di Psicoterapia Psicoanalitica di Milano e svolge attività clinica in libera professione; terapeuta practitioner E.M.D.R.; psicologa penitenziaria esperta ex art. 80 Ministero di Giustizia, lavora presso la Casa di Reclusione Milano Bollate. È socia della Società Italiana di Criminologia. Membro del Consiglio Direttivo di Mito & Realtà (Associazione per le comunità terapeutiche e residenziali), partecipa all’organizzazione del convegno annuale Mito & Realtà. È Aggregata ASP-Associazione di Studi Psicoanalitici di Milano. Relatrice in diversi convegni sui temi dell’abuso dei minori, della violenza e maltrattamenti delle donne, della riabilitazione dal trauma.

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ECM: sono stati assegnati 5,5 crediti formativi per i primi 20 iscritti.

Se si è interessati ai crediti ECM prima di procedere con l'iscrizione è opportuno contattare la segreteria ASP (026706278) per avere informazioni sulla effettiva disponibilità.

Quote di partecipazione (vedi anche codici sconto da inserire all'atto dell'iscrizione online)

20 euro Soci, Candidati soci, Studenti IV anno SPP e altre scuole di specializzazione MIUR; (codice sconto: socioasp40)
30
 euro iva compresa, Aggregati, Ex allievi SPP a.a. 2014 - 2016; (codice sconto: aggregatoex40)

40 euro iva compresa Professionisti Esterni.

 

Il versamento della quota di partecipazione va fatto sul c/c intestato a

ASSOCIAZIONE DI STUDI PSICOANALITICI UBI BANCA – FILIALE MILANO DORIA

IBAN: IT75B0311101654000000001058 

causale: Nome e Cognome, 4° Sabato ASP 11/11/2017

 

È possibile iscriversi ON LINE cliccando qui

 

 

Sono graditi il versamento online e la prenotazione presso:

Segreteria Organizzativa: Elena Zanini

Tel:   02 6706278       e-mail:   Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.