Area riservata ai Soci

NEWSLETTER

Iscriviti alla nostra NEWSLETTER per rimanere sempre informato sulle iniziative dell'ASP.

Psicoanalisi e neuroscienze: i tempi cambiano e noi con loro - Sabato ASP 22 dicembre 2018

Visite: 765

Psicoanalisi e neuroscienze: i tempi cambiano e noi con loro…

Dott. Carlo Calanchini

Sabato ASP 22 dicembre 2018

 Via Pergolesi, 27 – Milano 

dalle ore 10.00 alle ore 13.00

 

 È possibile iscriversi ON LINE cliccando qui

 

È immaginabile che la psicoanalisi (e in generale la psicoterapia psicoanalitica/psicodinamica) possa ristabilire le sue basi - dopo gli attacchi che da sempre le sono stati portati da più parti (dalla medicina all’epistemologia) e dopo la “demolizione” che di Freud ha fatto Michel Onfray - sulle scoperte delle neuroscienze attuali?

Per tentare di rispondere, val la pena di risalire agli inizi neuroistologici e neurofisiologici di Freud e ai suoi scritti neurologici, fino al “Progetto di una psicologia” (1895) e oltre. L’ “attaccamento” di Freud alla biologia è dichiarato ancora in queste frasi: “La biologia è veramente un campo dalle possibilità illimitate, dal quale ci dobbiamo attendere le più sorprendenti dilucidazioni; non possiamo quindi indovinare quali risposte essa potrà dare, tra qualche decennio, ai problemi che le abbiamo posto. Forse queste risposte saranno tali da far crollare tutto l’artificioso edificio delle nostre ipotesi” (“Al di là del principio di piacere”, 1920).

Quasi cinquant’anni dopo (1969) esce la “Neuropsicologia” di Gaetano Benedetti, una “summa” delle conoscenze dell’epoca, che si conclude con i capitoli “Neuropsicologia e psicoanalisi” e “Neuropsicologia e filosofia”. Su di essi è opportuno chinarsi con attenzione.

Sono passati altri cinquant’anni, e le neuroscienze hanno conosciuto un’espansione inimmaginabile. Siamo forse in grado, alla luce delle infinite nuove conoscenze, di confermare la pessimistica (dal punto di vista della psicoanalisi) ma ottimistica (dal punto di vista della biologia) anticipazione di Freud?

Tenterò di esprimere una posizione personale che tenga conto, anche e soprattutto, dell’esperienza clinica.

La Bibliografia  verrà indicata dal relatore

RELATORE E CONDUTTORE

Carlo Calanchini si è laureato in medicina all’Università di Basilea nel 1977 e si è poi specializzato in psichiatria e psicoterapia alla clinica e al policlinico psichiatrici universitari di quella città, diretti allora dai proff. P. Kielholz e R. Battegay. A quegli anni risale la sua conoscenza con Gaetano Benedetti, di cui è stato allievo e analizzando sino al 1985. Dopo uno stage al National Institute of Mental Health (Psychobiology Branch) a Bethesda, Maryland, inizia, nel 1986, l’attività come psichiatra e psicoterapeuta in studio privato a Lugano e, come consulente, nel piccolo Ospedale Malcantonese di Castelrotto (Ticino). Nello stesso anno, inizia anche a frequentare la Scuola di Psicoterapia Psicoanalitica di Milano, che concluderà al termine dei cinque anni di corsi, seminari e supervisioni con A. Cantoni, G. Medri, A. Fabbrichesi, C. Elia, J. Cremerius e G. Benedetti. Inizia poi gli studi di filosofia all’Università di Friborgo (Svizzera), interrotti per la malattia e il decesso della moglie Barbara e ripresi e conclusi nel 2010 all’Università di Berna con A. Graeser, con una tesi sulle emozioni “tra teoria filosofica e pratica psicoterapeutica”. Dal punto di vista professionale, ha continuato l’attività psichiatrica e psicoterapeutica tanto ambulatoriale quanto ospedaliera, inaugurando nel 2001, a Castelrotto, un reparto di psichiatria e psicoterapia che ancora dirige; parallelamente, ha sviluppato un interesse per la psichiatria forense che l’ha portato a redigere alcune centinaia di perizie, alcune in casi di risonanza transfrontaliera.

“Tempo, tempi e cura“ in: Bloc notes 33, 1995;
“Etica, psichiatria e politica“, Centro Documentazione e Ricerca OSC (Organizzazione sociopsichiatrica Cantonale), 1995;
“La psicosi, un interrogativo continuo. Un inizio della storia“, (scritti per gli 80 anni dalla fondazione della Clinica Viarnetto), 2003,Edizioni Alice;
“Seminari a Basilea”, contributo in  “La parola come cura – La psicoterapia della psicosi nell’incontro con Gaetano Benedetti”, Milano, Franco Angeli 2006.
“Ueber Gemütsregungen . Emotionen zwischen philosophischer Theorie und psychotherapeutischer Praxis”. Peter Lang, Bern, 2012.
 “Switch from distress to well‐being by strong emotions: Speculations on three clinical vignettes”, Journal of Comparative Neurology, 524: 1687-1694  (2016)
“Il rischio e la necessità”, in “rivista per le Medical Humanities”, 40, Bellinzona, 2018.

 

DESTINATARI

Il Sabato ASP è aperto a tutti i Soci, Candidati, Aggregati ASP e colleghi esterni, qualificati nel loro iter formativo.

SEDE

Il Sabato ASP si svolgerà presso la sede dell’ASP di Via Pergolesi, 27 – Milano, il 22 dicembre 2018 dalle ore 10.00 alle ore 13.00.

Il corso ha ricevuto 3 crediti ECM

 

QUOTE DI PARTECIPAZIONE E MODALITÀ DI ISCRIZIONE

Soci ASP e Candidati ASP,  Aggregati, Ex- Allievi SPP a.a. 2015-2017 – gratuito con ECM (codice sconto: socioasp15)

Professionisti esterni – Ingresso libero senza ECM,  Euro 15,00 (IVA compresa) con ECM

 

Si chiede il versamento tramite bonifico per confermare la propria iscrizione, specificando

Nome Cognome, Sabato ASP con Calanchini

UBI BANCA FILIALE DI MILANO – DORIA

ASSOCIAZIONE DI STUDI PSICOANALITICI – IBAN: IT75B0311101654000000001058

Le iscrizioni sono possibili direttamente attraverso il sito, seguendo le indicazioni;

per ogni chiarimento e supporto è possibile rivolgersi alla segreteria ASP segreteria@associazionestudipsicoanalitici.it