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STATUTO E REGOLAMENTO

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ASSOCIAZIONE DI STUDI PSICOANALITICI

 

 

Statuto

 

Art.1 Denominazione e sede sociale

a) L'Associazione non riconosciuta denominata ASSOCIAZIONE DI STUDI PSICOANALITICI o, in breve A.S.P., con sede sociale in Milano, Via Pergolesi n.27 e' retta dalle norme del presente Statuto.

b) La sede potra' altresi' essere trasferita in altro luogo e potranno essere aperte sedi periferiche.

c) Per tali variazioni sara' sufficiente la delibera del Consiglio Direttivo.

 

Art.2 Caratteristiche

L'Associazione e' apolitica e aconfessionale e non ha fini di lucro.

Art. 3 Scopo sociale

L'Associazione ha il seguente scopo: promuovere l’aggiornamento culturale e professionale dei propri soci anche attraverso attività di formazione continua in sanità e/o ECM nel campo della psicoanalisi, psicoterapia, della psicologia e delle scienze umane; curare l’organizzazione di corsi, congressi, riunioni professionali, convegni, conferenze e giornate di studio; favorire la ricerca scientifica; promuovere la pubblicazione di testi inerenti il summenzionato ambito.

 

Art.4 Durata dell'Associazione

La durata dell'associazione viene stabilita a tempo indeterminato.

 

Art.5 Associati o Soci

Possono diventare associati tutti coloro che ne facciano espressa domanda e siano accettati ad insindacabile giudizio del Consiglio Direttivo, dopo l'acquisizione e l'esame di tutte le informazioni che il Consiglio riterra' necessarie per valutarne l'ammissibilita'.

Gli associati si dividono in:

- Fondatori

- Ordinari

- Onorari

Tutti gli associati maggiorenni hanno pieno diritto di voto in assemblea: ognuno di essi ha a disposizione un singolo voto ai sensi dell'art.2532 C.C.

Gli associati fondatori, onorari ed ordinari saranno identificati dall'apposito libro dei soci dell'associazione, fruibile anche in formato digitale.

 

Art.6 Categorie di associati

a) I fondatori sono quelli che hanno partecipato alla costituzione dell'Associazione.

b) Gli ordinari sono tutti coloro che avendo i requisiti, ed avendone fatto espressa richiesta, sono stati ammessi all’Associazione.

c) Sono onorari coloro che per la loro opera e per la loro fama possono portare all’Associazione particolare lustro e giovamento.

I soci onorari sono nominati a vita, con una maggioranza dei 2/3 dell’Assemblea dei soci e su proposta Consiglio Direttivo, e potranno essere dallo stesso Consiglio Direttivo esentati dal versamento delle quote ordinarie annuali.

 

Art.7 Quote associative

Le quote o contributi associativi sono intrasmissibili e non sono rivalutabili.

Le quote associative sono stabilite dal Consiglio Direttivo all'inizio di ogni anno ed hanno validità annuale.

Esse costituiscono il libero apporto dei soci al sostentamento dell'Associazione.

Tutti gli associati dovranno essere in regola con il pagamento delle quote associative.

Le quote associative si distinguono in:

- quote ordinarie annuali d'esercizio;

- contributi straordinari volontari, che sono soggettivi e nominativi, a fondo perduto o restituibili senza interessi, secondo le apposite delibere del Consiglio Direttivo.

Il Consiglio Direttivo ha facolta' di definire l'ammontare delle quote suddette, diversificandone anche gli importi in relazione alle diverse categorie dei soci.

Art.8 Perdita della qualifica di associato

a) La qualifica di associato potra' venir meno:

- per decesso;

- per recesso, che potra' essere comunicato in forma libera;

- per decadenza;

- per delibera di esclusione;

- per indisciplina od indegnita' accertate;

b) Il recesso si verifica quando l'associato presenta le dimissioni da socio.

c) La decadenza si verifica allorche' il socio non rinnova l'adesione versando la prescritta quota associativa annuale.

d) L'esclusione puo' essere adottata dal Collegio dei Probiviri, che delibera all’unanimita’, su segnalazione del Consiglio diretttivo, quando il socio abbia commesso delle infrazioni allo Statuto o al Regolamento o siano intervenuti gravi motivi che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo. I provvedimenti presi dal Collegio dei Probiviri sono inappellabili.

e) L'indisciplina o l'indegnita' accertate dal Collegio dei Probiviri saranno altresi' cause della perdita della qualifica di associato.

 

Art.9 Fondo di dotazione e Patrimonio dell'Associazione:

Il Fondo patrimoniale di dotazione dell'associazione e' costituito:

- dalle quote iniziali degli associati fondatori;

- dai contributi straordinari deliberati con lo scopo di aumentare il patrimonio sociale;

- dagli eventuali avanzi di gestione che si dovessero realizzare.

Il patrimonio dell'Associazione e' costituito da:

- il fondo patrimoniale di dotazione;

- i beni acquistati o pervenuti da privati ed Enti;

- dalle contribuzioni liberali e dalle donazioni di soci o di terzi;

- i crediti e le disponibilita' liquide esistenti dopo il pagamento dei debiti.

E' fatto tassativo divieto per l'Associazione di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonche' fondi, riserve o capitale durante la propria vita, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

 

Art.10 Organi dell'Associazione

Sono organi dell'Associazione:

L'Assemblea;

Il Consiglio Direttivo;

Il Collegio dei Probiviri.

 

Art.11 Cariche associative

Il Presidente del Consiglio Direttivo;

Il Segretario;

Il Tesoriere;

Il Presidente del Collegio dei Probiviri.

Tutte le cariche sono a titolo onorifico e gratuito: esse possono dare diritto solamente al rimborso di spese sostenute se autorizzate e documentate.

 

Art.12 L'Assemblea degli associati o soci.

a) L'Assemblea e' la riunione in forma collegiale di tutti gli associati: Fondatori, Ordinari ed Onorari.

b) Essa rappresenta l'universalita' degli associati ed e' sovrana nelle deliberazioni riguardanti l'attivita' sociale ad essa sottoposte.

c) Ogni socio maggiorenne in regola con il versamento delle quote, partecipa all'assemblea con voto deliberativo ed e' portatore di un voto singolo a norma dell'art.5 del presente Statuto.

 

Art.13 Materie demandate all'Assemblea

L'assemblea degli associati delibera sulle seguenti materie:

- In sede ordinaria:

a) Nomina, ogni tre anni, il Consiglio Direttivo ed il Collegio dei Probiviri.

b) Esamina ed approva, entro il 30 aprile di ogni anno, il Bilancio annuale preventivo ed il Bilancio annuale consuntivo;

c) Esamina e delibera in merito a singoli fatti di gestione sottoposti alla sua deliberazione da parte del Consiglio Direttivo, tra cui l’ammissione dei soci onorari.

- In sede straordinaria:

d) Modifica lo Statuto associativo ed il Regolamento;

e) Delibera lo scioglimento dell'Associazione.

 

Art.14 Costituzione dell'Assemblea

L'assemblea dei soci dovra' riunirsi almeno una volta all'anno, presso la sede sociale od anche altrove purche' in Italia, su convocazione del Presidente, del Consiglio Direttivo o su richiesta scritta di almeno la meta' dei soci.

L'assemblea puo' essere convocata, a discrezione del Consiglio Direttivo:

- mediante esposizione di apposito avviso nei locali di entrata della sede sociale da effettuarsi almeno 15 giorni prima della data stabilita per l'assemblea stessa;

- mediante convocazione scrittta da inoltrare, anche per via telefax, a tutti gli associati almeno 15 giorni prima della data stabilita per l'assemblea stessa.

La convocazione deve indicare l'ordine del giorno, il giorno, l'ora ed il luogo dell'adunanza ed altresi’ l’indicazione dell’eventuale seconda convocazione.

Nella riunione annuale l'assemblea sara' relazionata dal Consiglio Direttivo.

Avranno diritto ad intervenire all'assemblea dell'Associazione tutti gli associati in regola con il pagamento delle quote associative dell'anno in corso (o, se non ancora deliberate, dell'anno precedente), risultanti dal libro dei soci alla data stabilita per l'assemblea stessa.

E' ammesso l'esercizio del diritto di voto per delega scritta, ma ciascun socio non puo’ rappresentare per delega piu’ di due soci.

 

Art.15 Deliberazioni dell'Assemblea

a) L'Assemblea e' validamente costituita in prima convocazione quando sia rappresentata almeno la meta' degli associati maggiorenni aventi diritto al voto; in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti.

b) Le deliberazioni sono approvate in sede ordinaria a maggioranza semplice.

c) In sede straordinaria le deliberazioni sono approvate con la maggioranza qualificata dei due terzi degli associati.

Il voto potra' essere espresso, previa definizione delle modalita' tramite il regolamento associativo o dall'Assemblea medesima, per alzata di mano, per appello nominale o per scrutinio segreto.

d) Il contenuto delle deliberazioni assembleari ed il Bilancio annuale dovranno constare da apposito libro tenuto a cura del Segretario e saranno resi noti agli associati mediante pubblica esposizione nei locali di entrata della sede sociale.

 

Art.16 Il Consiglio Direttivo:

a) Al Consiglio Direttivo e' demandata la gestione dell'associazione con delega completa a deliberare su tutte le operazioni di ordinaria e straordinaria amministrazione, ad eccezione di quelle di competenza esclusiva dell'Assemblea degli associati o del Collegio dei Probiviri.

b) Il Consiglio direttivo dell'Associazione e' composto da un massimo di sette membri e da un minimo di tre, ed e' eletto dall'Assemblea dei soci.

I Consiglieri , per essere eleggibili, dovranno possedere le seguenti caratteristiche:

- avere la maggiore eta';

- avere la fedina penale pulita;

Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni.

 

Art.17 Riunioni del Consiglio Direttivo

a) Il Consiglio Direttivo si riunisce, presso la sede sociale od altrove purche' in Italia, tutte le volte che il Presidente (o, in caso di assenza od impedimento il Segretario) lo ritiene necessario o quando richiesto da almeno due consiglieri (se il Consiglio Direttivo e' composto da tre membri) o da almeno tre consiglieri (se il Consiglio e' composto da piu' di tre membri).

b) Con la convocazione viene fissato l'ordine del giorno.

c) Per la validita' delle riunioni e' necessaria la presenza della maggioranza dei consiglieri e le deliberazioni sono prese a maggioranza semplice dei presenti.

I verbali delle riunioni dovranno essere trascritti nell'apposito libro sociale a cura del Segretario.

Il Consiglio direttivo deve comunque riunirsi almeno una volta all'anno, entro 20 giorni dalla data fissata per l'assemblea annuale degli associati per redigere i rendiconti annuali dell'associazione (bilancio consuntivo e bilancio preventivo).

d) Se nel corso del mandato, per dimissioni o per altri motivi, dovessero venire a mancare uno o piu' consiglieri, subentreranno, in ordine di voti, i primi non eletti all'ultima assemblea o, in mancanza, si procedera’ ad un nuovo turno elettorale. I nuovi membri rimarranno in carica fino al termine del triennio in corso.

e) Le dimissioni di un consigliere potranno pervenire al Consiglio Direttivo anche verbalmente.

Le dimissioni del Presidente del Consiglio Direttivo, per essere valide, dovranno invece pervenire per lettera scritta ed essere motivate.

 

 

Art.18 Il Presidente del Consiglio Direttivo

a) Il Presidente e’ nominato in seno al Consiglio Direttivo nella sua prima riunione, tra i membri eletti dall'assemblea.

b) Il Presidente ha la rappresentanza dell'Associazione ed i relativi poteri di firma degli atti dell'Associazione stessa. Egli e' vincolato dalle deliberazioni del Consiglio Direttivo, che deve essere convocato per questioni rilevanti sotto il profilo economico e gestionale.

c) La durata della carica e' uguale a quella del Consiglio Direttivo.

 

Art.19 Il Segretario

Il Segretario e' nominato dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti.

Il Segretario deve provvedere alla redazione dei verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea dei soci e, in caso di assenza od impedimento da parte del Presidente, alla convocazione del Consiglio Direttivo.

 

Art.20 Il Tesoriere

Il Tesoriere e' nominato dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti.

Il Tesoriere deve provvedere alla gestione della tesoreria sociale.

 

Art.21 Il Collegio dei Probiviri

Il Collegio dei Probiviri e’ costuito da 3 membri nominati dall’Assemblea dei soci.

I Probiviri, per essere eleggibili, dovranno possedere le seguenti caratteristiche:

- avere la maggiore eta';

- avere la fedina penale pulita;

Il Collegio dei Probiviri dura in carica tre anni.

I Probiviri, alla loro prima riunione eleggeranno tra di loro un Presidente; per la loro carica non e’ previsto compenso ed essa e’ incompatibile con quella di membro del Consiglio Direttivo.

Il Collegio dei Porbiviri dovra’ derimere le controversie di cui all’art.22 del presente statuto e potra’ decidere l’esclusione di un associato a norma dell’art.8 dello Statuto.

Se nel corso del mandato, per dimissioni o per altri motivi, dovessero venire a mancare uno o piu' probiviri, subentreranno, in ordine di voti, i primi non eletti all'ultima assemblea o, in mancanza, si procedera’ ad un nuovo turno elettorale.

Le dimissioni potranno pervenire anche verbalmente; le dimissioni del Presidente, per essere valide, dovranno invece pervenire per lettera scritta ed essere motivate.

 

Art.22 Controversie

Ogni controversia tra gli associati o tra di essi e l'Associazione e' sottoposta al giudizio del Collegio dei Probiviri. Esso giudichera’, entro tre mesi dalla sua attivazione, ex bon et aequo, con lodo non formale ed inappellabile.

 

Art.23 Esercizio sociale

L'esercizio sociale inizia il primo gennaio e si chiude il 31 dicembre di ogni anno.

 

Art.24 Bilancio annuale

L'associazione dovra' redigere ed approvare annualmente un Rendiconto economico e finanziario o Bilancio secondo le disposizioni del presente Statuto.

 

Art.25 Scioglimento

Addivenendosi in qualsiasi tempo e per qualsiasi causa allo scioglimento dell'associazione, l'assemblea degli associati stabilira' le modalita' della liquidazione e la nomina di uno o piu' liquidatori determinandone altresi' i relativi poteri.

 

Art.26 Devoluzione del patrimonio

In caso di suo scioglimento per qualunque causa, l'Associazione ha l'obbligo di devolvere il patrimonio eventualmente residuante dopo la liquidazione ad altra associazione con finalita' analoghe o a fini di pubblica utilita', sentito l'organismo di controllo di cui all'art.3 comma 190 della L.23/12/1996 n.662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

 

Art.27 Disposizioni finali

Il presente Statuto sostituisce o annulla ogni altro precedente nonche' ogni altra norma regolamentare dell'associazione che risulti in contrasto con esso.

Per quanto non previsto dal presente Statuto, valgono le norme del Regolamento associativo, del Codice Civile e delle leggi in materia associativa.

 

 

Regolamento

 

ASSOCIAZIONE DI STUDI PSICOANALITICI

 

 

Art. 1 – Soci Ordinari A.S.P.

Possono diventare Soci Ordinari coloro che sono in possesso dei seguenti requisiti:

a) laurea e/o specializzazione

b) training formativo (a indirizzo psicoanalitico)

c) analisi personale

d) iscrizione nell’Elenco degli Psicoterapeuti da almeno 2 anni.

In possesso di questi requisiti, il candidato presenta al Consiglio Direttivo la domanda scritta di ammissione all’Associazione, per diventare Socio Ordinario secondo le norme.

Con l’ammissione il nuovo socio si impegna a partecipare attivamente alle attività culturali dell’A.S.P., al fine di attuare una rete di conoscenza e collaborazione professionale con gli altri Soci.

Art. 2 – Aggregati

a) Può chiedere di diventare Aggregato chi abbia completato la propria formazione professionale e indirizzo psicoanalitico con modalità diverse alla frequenza della S.P.P. per chi eserciti la propria professione in ambiti collegati a quello psicoanalitico/psicoterapico come operatore o ricercatore.

b) L’Aggregato non è Socio, ma semplice soggetto fruitore dei servizi forniti dall’Associazione e come tale non beneficia di alcuna delle prerogative attribuite ai Soci.

I contributi versati dagli Aggregati si configurano quindi per l’Associazione come ricavi di natura commerciale.

L’aggregato può chiedere di diventare Socio Ordinario dopo il terzo anno, se in possesso dei seguenti requisiti:

  1. analisi personale,

  2. training formativo in una scuola a indirizzo psicoanalitico,

  3. attività di psicoterapeuta,

  4. iscrizione all’Elenco degli Psicoterapeutici.

c) Gli Aggregati partecipano alle attività culturali e scientifiche dell’Associazione e ricevono le pubblicazioni dell’Associazione.

d) Le relative domande vengono esaminate dal Consiglio Direttivo una volta all’anno.

L’importo pagato dagli Aggregati a titolo di contributo per i servizi forniti dall’Associazione è stabilito annualmente dal Consiglio Direttivo e dà diritto ai servizi di cui al precedente sub c).

e) La domanda di ammissione dell’Aggregato viene inviata al Presidente del Consiglio Direttivo, corredata di curriculum formativo e/o professionale e di ogni altra documentazione idonea; essa viene vagliata ed approvata dal Consiglio Direttivo dal precedente sub d).

 

Art. 3 – Soci Onorari

a) La candidatura di un Socio Onorario viene presentata e motivata per iscritto al Consiglio Direttivo da almeno 5 Soci Ordinari.

b) Si può nominare solo un Socio Onorario all’anno.

c) La figura del Socio Onorario è regolata dall’art. 6 dello Statuto.

d) Egli ha diritto di partecipare alle attività culturali e scientifiche dell’Associazione e di ricevere le pubblicazioni dell’Associazione.

 

Art. 4 – Assemblea degli Associati o Soci

a) L’Assemblea è regolata statutariamente dalle norme di cui agli artt. 12-13-14 e 15.

b) Per l’elezione degli organi statutari il Presidente nominerà una commissione elettorale di tre Soci Ordinari, uno dei quali membro del Collegio dei Probiviri o del Consiglio Direttivo, con funzioni di Presidente della Commissione.

La Commissione procede alla registrazione dei candidati, alla convalida delle deleghe, alla vidimazione delle schede per la votazione ed al loro spoglio.

Tutti i Soci hanno diritto di intervento e di voto in Assemblea; qualora le richieste di intervento dovessero risultare numerose il Presidente ha la facoltà di porre un limite di tempo, uguale per tutti i Soci, per ciascun intervento.

 

Art. 5 – Votazioni e deleghe

a) Le deliberazioni dell’Assemblea sono adottate secondo le maggioranze previste statutariamente.

b) Qualora la maggioranza non venga raggiunta si procede al ballottaggio tra le due mozioni od i due nominativi che hanno riportato il maggior numero di voti.

c) Le votazioni in Assemblea avvengono a scrutino segreto nei seguenti casi:

  • Elezioni degli Organi Statutari.

  • Su richiesta del Consiglio Direttivo o di almeno 1/3 dei Soci presenti in proprio o per delega.

d) In tutti gli altri casi la votazione ha luogo per voto palese (per alzata di mano o appello nominale).

 

Art. 6 – Consiglio Direttivo

a) Il Consiglio Direttivo è regolato statutariamente dalle norme di cui agli artt. 16-17-18, 19 e 20.

L’elezione del Consiglio Direttivo avviene, da parte dell’Assemblea, con le seguenti modalità:

  • Il Presidente insedia la commissione elettorale di cui all’art. 4 del Regolamento ed invita i Soci a presentare le proposte di candidatura ed i candidati a dichiarare la loro disponibilità all’elezione ed a presentare il loro programma circa la gestione dell’Associazione.

  • I candidati vengono votati a scrutinio segreto; il numero delle preferenze che è possibile esprimere viene definito prima della votazione.

  • La commissione procede alle operazioni che abbiano raggiunto il maggior numero di voti.

  • In caso di parità si procede, sempre per voto segreto, al ballottaggio tra i candidati.

b) Nella sua prima riunione dopo l’elezione il Consiglio Direttivo, convocato dal Presidente uscente, nomina al suo interno il nuovo Presidente.

c) Tale nomina si svolge con voto palese di ciascuno dei membri del Consiglio Direttivo presenti per un solo nominativo; risulta eletto chi riporta almeno la maggioranza semplice dei voti presenti; qualora la maggioranza non venga raggiunta in una sola votazione si procede al ballottaggio. Nella medesima riunione il Consiglio Direttivo provvede anche alla nomina di Segretario e del Tesoriere.

d) Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono adottate sempre con voto palese, a norma dell’art. 17 dello Statuto.

e) Qualora l’ordine del giorno del Consiglio preveda la discussione di argomenti a carattere deontologico e/o disciplinare, il Consiglio Direttivo inviterà il Collegio dei Probiviri ad assistere, con diritto di intervento ma senza diritto di voto.

f) Non possono essere membri del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Probiviri i Soci che ne siano stati membri (a prescindere dalle cariche ricoperte) per tre mandati consecutivi. Tale criterio viene a cessare dopo il triennio successivo

 

Art. 7 – Presidente del Consiglio Direttivo

a) La carica del Presidente è regolata a norma dell’art. 18 dello Statuto.

b) Nel caso in cui tale carica venga meno per qualsiasi motivo il Consiglio Direttivo, entro 60 giorni, deve provvedere ad una nuova norma.

 

Art. 8 - Collegio dei Probiviri

a) Il Collegio dei Probiviri è regolato statutariamente dall’art. 21.

b) Esso è convocato dal Presidente ed adotta le deliberazioni, secondo quanto previsto dallo Statuto o secondo le modalità che esso, di volta in volta, ritiene più opportune.

 

Art. 9 – Sezioni regionali

Le Regioni con un congruo numero di Soci Ordinari possono chiedere al Consiglio Direttivo di organizzarsi in sezioni regionali con compiti di collegamento con il Consiglio Direttivo e di promozione scientifico-culturale ed associativa locale.

Tutte le attività delle sezioni regionali devono essere approvate dal Consiglio Direttivo, quindi sottoposte all’Assemblea per l’approvazione definitiva.

Su richiesta dei Soci della Regione, a maggioranza semplice, il Consiglio Direttivo provvede alla designazione di un Segretario regionale, in carica per un triennio.

 

Art. 10 – Setting – Quaderni dell’Associazione di Studi Psicoanalitici

Organo di informazione ufficiale dell’Associazione è la Rivista semestrale “Setting – Quaderni dell’Associazione di Studi Psicoanalitici”, i cui contenuti e la cui pubblicazione sono soggetti all’approvazione del Consiglio Direttivo su proposta del Direttore Responsabile.

Quest’ultimo, scelto all’interno del Comitato di Redazione del Consiglio Direttivo, non può in alcun modo agire o usare il nome della Rivista per fini o con modalità non previste dallo Statuto e non approvate dal Consiglio Direttivo.

Il marchio ed il diritto di copyright sono di proprietà esclusiva e riservata dell’Associazione.

 

Art. 11 – International Federation of Psychoanalytic Societies – I.F.P.S.

L’A.S.P. è membro dell’I.F.P.S..

Il Consiglio Direttivo propone i due delegati e gli eventuali osservatori all’I.F.P.S. all’assemblea dell’A.S.P., che li discute e vota.

Almeno uno dei due delegati deve essere membro del Consiglio Direttivo. I delegati vengono eletti ogni quattro anni.

 

Art. 12 – Regolamento

Il presente regolamento sostituisce o annulla ogni altro precedente nonché ogni altra norma dell’Associazione, ad ovvia eccezione dello Statuto, che risulti in contrasto con esso.

Per quanto non previsto dal presente Regolamento, valgono le norme del Codice Civile e delle leggi in materia associativa.